A Cagliari, l'11 settembre 2026, si è tenuto un importante incontro in cui Sfirs e Anfir hanno rilanciato con forza l'utilizzo della finanza complementare. L'obiettivo primario è quello di incrementare significativamente il credito disponibile per le aziende del territorio, fornendo un impulso vitale all'economia locale. L'Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (Anfir) e la società finanziaria della Regione Sardegna (Sfirs) hanno individuato negli strumenti economici innovativi una leva strategica non solo per supportare le imprese locali, ma anche per rafforzare il coordinamento degli interventi attuati a livello regionale, pur mantenendo le specificità territoriali che caratterizzano ogni area.
Questo appuntamento annuale assume un significato particolare, collocandosi nel sessantesimo anniversario dell'istituzione di Sfirs. Al centro del dibattito vi è anche la cruciale ambizione di ottenere uno status giuridico riconosciuto per queste società, elemento fondamentale per la loro operatività e stabilità. Anfir, che rappresenta un network di 18 Finanziarie regionali italiane, gestisce un comparto che complessivamente vale 9 miliardi di euro. Questo sistema, grazie a un notevole effetto leva, è in grado di generare fino a 22 miliardi di euro di finanziamenti, sostenendo circa 14mila imprese su tutto il territorio nazionale.
L'evoluzione e il ruolo strategico di Sfirs nel sistema regionale
Nel ripercorrere i sessant'anni di attività della società, il presidente Riccardo Barbieri ha illustrato l'evoluzione di Sfirs. Nata nel 1966 con la missione di partecipare finanziariamente, attraverso la partecipazione pubblica, nelle fabbriche, la società ha poi assunto nel 2009 la veste di società in house della Regione. A partire dal 2025, sotto la guida del nuovo corso del Consiglio di Amministrazione, Sfirs si sta orientando verso un ruolo più ampio e dinamico: quello di vera e propria agenzia di sviluppo. In questa nuova impostazione, la società mira a operare come regia, coordinando efficacemente soggetti pubblici e privati e affiancando le banche con strumenti finanziari mirati e innovativi, pensati specificamente per le esigenze delle imprese sarde.
Barbieri ha sottolineato l'imperativo di costruire un "vero e proprio ecosistema finanziario" robusto e interconnesso. Questo ecosistema ideale prevede una rete sinergica che includa il settore pubblico, le associazioni delle imprese, i fondi di investimento, le banche e le università, creando un circolo virtuoso per lo sviluppo economico. Attualmente, Sfirs gestisce circa 500 milioni di euro di fondi regionali e vanta un capitale sociale solido di 125 milioni di euro, risorse fondamentali per la sua azione sul territorio.
Nuove risorse e interventi concreti per le imprese sarde
Il direttore generale Massimo Concas ha annunciato l'imminente destinazione di 30 milioni di euro a favore delle imprese sarde, un intervento concreto atteso nei prossimi giorni.
La società è inoltre impegnata in un'opera di rimodulazione di alcune risorse esistenti, con l'obiettivo di indirizzarle verso le necessità più urgenti e strategiche, individuate in stretta sinergia con gli assessorati regionali competenti. Tra le operazioni già delineate, spicca l'acquisto, previsto nel breve periodo, delle scorte di magazzino in ambito agricolo, un'iniziativa volta a supportare un settore chiave dell'economia isolana.
Michele Vietti, presidente di Anfir e di FinPiemonte, ha evidenziato come il lavoro dell'associazione sia intrinsecamente legato alla condivisione delle migliori pratiche regionali e a una profonda conoscenza delle imprese e del tessuto economico locale. Questo approccio collaborativo è essenziale per identificare e implementare soluzioni finanziarie efficaci e su misura, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori e di promuovere uno sviluppo armonico e sostenibile.