L'ex presidente Donald Trump ha annunciato tramite un messaggio pubblicato sulla sua piattaforma Truth che i prezzi del petrolio sono destinati a “crollare non appena finirà il conflitto militare con l'Iran, e non ci vorrà molto”. La dichiarazione, diffusa da New York il 14 settembre 2026 alle 19:12, sottolinea il legame, secondo l'ex inquilino della Casa Bianca, tra l'andamento del costo del greggio sui mercati internazionali e la situazione bellica che coinvolge Teheran.
Nel suo intervento sul social Truth, Trump ha rivolto dure critiche all'attuale presidente Joe Biden e alla sua amministrazione, ritenendoli responsabili degli aumenti dei prezzi registrati negli Stati Uniti.
L'ex presidente ha categoricamente negato qualsiasi sua responsabilità per tali incrementi, inserendo il petrolio tra i fattori che, a suo dire, sono di natura temporanea nel panorama economico attuale.
Le accuse di Trump all'amministrazione Biden
La formulazione dell'attacco politico di Donald Trump ha preso di mira la gestione economica complessiva dell'amministrazione in carica, con un esplicito riferimento agli aumenti dei prezzi che interessano l'intera nazione. Nel testo condiviso su Truth, Trump ha scritto con enfasi: “Spero che tutti si rendano conto che gli aumenti dei prezzi in tutta l'America sono stati causati da Joe Biden e dalla sua amministrazione, non da Trump”. A corredo di questa affermazione, ha aggiunto una considerazione personale, sostenendo che, a suo giudizio, il costo del petrolio fosse più elevato durante il periodo della presidenza Biden rispetto ai livelli attuali.
Proseguendo nella sua analisi, l'ex presidente ha operato una distinzione significativa tra l'andamento del petrolio e quello degli altri prezzi menzionati nel suo messaggio. La sua posizione è chiara: a eccezione del greggio, che ha definito un “caso temporaneo”, gli altri prezzi starebbero registrando una marcata diminuzione. Questo rende il riferimento al petrolio il fulcro della sua dichiarazione, poiché Trump ribadisce con forza che il futuro calo del costo del greggio è strettamente legato alla conclusione del conflitto militare con l'Iran, un evento che, secondo le sue previsioni, non richiederà molto tempo per verificarsi.
Lo scenario energetico e il conflitto in Medio Oriente
Le recenti dichiarazioni di Donald Trump si inseriscono in un quadro di precedenti prese di posizione in cui l'ex presidente aveva già stabilito un collegamento tra la diminuzione dei prezzi del petrolio e le tempistiche politiche interne agli Stati Uniti.
In un precedente incontro con i giornalisti, avvenuto prima della sua partenza per Dallas, Trump aveva infatti suggerito che i prezzi del greggio avrebbero iniziato a scendere nel periodo successivo alle imminenti elezioni di midterm. In quel frangente, il valore del Brent, benchmark internazionale, aveva superato la soglia dei 100 dollari al barile per la prima volta dal mese di luglio, a seguito di un rialzo superiore al 3%.
Il contesto energetico richiamato dalle affermazioni di Trump include anche le cruciali rotte petrolifere del Golfo. Il conflitto che vede coinvolti Stati Uniti, Israele e Iran ha avuto un impatto significativo su queste vie di transito strategiche.