Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha visitato il 10 settembre 2026 lo stabilimento delle Acciaierie Valbruna a Bolzano. All'incontro erano presenti i vertici aziendali, le organizzazioni sindacali e i lavoratori. Durante la visita, Urso ha posto l'accento sulla tutela dell'occupazione e sul ruolo dell'industria italiana nel settore industriale europeo, definendo il segnale proveniente dall'impianto bolzanino "estremamente importante" per il Paese.

L'accordo trentennale sui terreni provinciali

La tappa nello stabilimento segue la recente firma della convenzione per la concessione d'uso trentennale dei terreni di proprietà della Provincia, sui quali ha sede lo stabilimento bolzanino.

Questo accordo, che riguarda l'utilizzo del comparto produttivo, si inserisce nel percorso avviato tra l'amministrazione altoatesina e l'azienda. L'intesa, discussa in un tavolo specifico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il primo settembre 2026, è stata considerata fondamentale per garantire la continuità produttiva e industriale delle Acciaierie Valbruna, prevedendo una concessione iniziale di 30 anni con un'opzione di estensione per ulteriori 30 anni.

Acciaio: salvaguardie europee e appalti pubblici

Durante la visita a Bolzano, il ministro Urso ha collegato la situazione dello stabilimento al più ampio quadro europeo dell'acciaio. Ha affermato: "Oggi possiamo dire che la Commissione finalmente ha capito", richiamando le misure di salvaguardia sull'acciaio entrate in vigore dal primo luglio per contrastare la concorrenza asiatica nel mercato europeo.

Nello stesso contesto, ha fatto riferimento al principio della preferenza europea negli appalti pubblici in Europa e al valore degli incentivi destinati a chi produce nel continente.

Il tavolo al Mimit per il futuro industriale

Il tavolo di confronto tenutosi al Mimit il primo settembre 2026, presieduto da Adolfo Urso, è stato convocato per fare il punto sul futuro delle Acciaierie Valbruna. L'azienda, attiva nella produzione di acciai speciali e superleghe, dispone di siti produttivi a Bolzano e Vicenza. Nel corso del dibattito ministeriale, l'intesa è stata collegata alla piena attuazione degli impegni assunti, al rafforzamento della competitività dello stabilimento e alla valorizzazione delle competenze dei lavoratori.