Confcommercio Valle d’Aosta ha formalmente contestato la variante urbanistica proposta dal Comune di Aosta, che prevede la destinazione a zona commerciale di un’area strategica nel quartiere Dora. Le osservazioni dettagliate dell’associazione sono state depositate in data 22 settembre 2026, e nel documento la variante viene esplicitamente definita “illegittima”. Confcommercio ha inoltre annunciato la seria possibilità di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) per tutelare gli interessi che ritiene lesi da tale modifica.
La principale contestazione si concentra sulla prevista destinazione d’uso commerciale per l’area del quartiere Dora.
L’associazione ha sollevato diverse criticità, richiamando specifici profili di “eccesso di potere per omessa istruttoria, carenza dei presupposti, contraddittorietà, manifesta illogicità e carenza di motivazione”. Questa posizione è strettamente correlata alla percezione di un potenziale danno significativo per gli esercenti locali e per i cittadini, oltre a una presunta contrarietà all’interesse pubblico generale. Viene inoltre evidenziata l’illogicità di tale scelta, data la già elevata presenza di altri supermercati e strutture commerciali nella medesima zona.
Le osservazioni sulla destinazione dell’area e la visione alternativa
Secondo Confcommercio, la nuova destinazione d’uso proposta non solo non risponderebbe all’interesse pubblico, ma non soddisferebbe neppure quello privato, soprattutto considerando il numero già elevato di supermercati presenti nell’area.
Le osservazioni depositate chiedono una radicale revisione dell’impostazione della variante. Viene proposta una soluzione che preveda l’ampia destinazione di una parte significativa dell’area a verde pubblico, con specifiche piantumazioni, la creazione di spazi attrezzati per la collettività e una drastica riduzione dell’indice volumetrico edificabile.
L’associazione ha anche suggerito la possibilità di edificare strutture di dimensioni contenute, ma solo nelle zone più periferiche, all’estremità sud e nord dell’area, mantenendole a distanza da Cas. Le funzioni indicate per queste strutture limitate comprendono servizi essenziali, spazi di relazione sociale, attività artigianali, punti vendita al dettaglio e residenze.
L’obiettivo primario di queste osservazioni è la moderazione degli impatti ambientali, il miglioramento della qualità urbana, l’accessibilità e la piena fruizione degli insediamenti circostanti, mirando a una maggiore vivibilità del quartiere.
Il percorso del questionario e l’incontro annullato
La ferma posizione di Confcommercio sulla variante del quartiere Dora si inserisce in un più ampio percorso avviato dall’associazione, che ha incluso la somministrazione di un dettagliato questionario sulla stessa trasformazione urbanistica. A seguito di questa iniziativa, Confcommercio aveva organizzato un incontro pubblico, inizialmente previsto per lunedì 14 settembre alle ore 20.30, presso la Sala Bcc di via Garibaldi, ad Aosta.
L’evento avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per presentare i risultati del sondaggio, ma è stato successivamente annullato.
Il questionario ha riscosso un notevole successo, raccogliendo oltre mille risposte da parte della cittadinanza e degli operatori. Nonostante l’annullamento dell’incontro pubblico, Confcommercio ha ribadito la propria intenzione di rendere pubblici integralmente i risultati del questionario. L’associazione ha inoltre confermato che presenterà tutte le osservazioni tecniche e formali necessarie alla variante, avvalendosi delle sedi istituzionali preposte, per garantire che la propria visione e le istanze raccolte trovino adeguato ascolto e considerazione nel processo decisionale.