Fabio Vitale, direttore di Agea, ha presentato il 5 settembre 2026 alla fiera La Nuova Millenaria di Gonzaga, in provincia di Mantova, una proposta innovativa per il settore agricolo. L'iniziativa, incentrata sulla digital risk identity e sul rating del rischio per le aziende agricole, mira a rivoluzionare la gestione dei danni e a premiare gli investimenti in prevenzione. L'obiettivo è garantire condizioni contrattuali migliori, tariffe agevolate e procedure più snelle alle imprese che dimostrano un impegno attivo nella riduzione dell'esposizione ai rischi.
La proposta di Vitale giunge in un momento cruciale, inserendosi nel contesto del territorio mantovano, duramente colpito dal violento fortunale di fine agosto. L'intervento affronta la complessa tematica della gestione dei danni in agricoltura, con un focus particolare su eventi climatici estremi come grandinate e alluvioni, che sempre più spesso mettono a rischio le produzioni e la stabilità economica delle imprese.
Il rating del rischio e la digital risk identity
Il cuore della proposta è il rating del rischio, un sistema pensato per le aziende agricole che adottano proattivamente strumenti di prevenzione e riduzione del rischio. La digital risk identity si configura come un profilo digitale dettagliato, capace di documentare in modo trasparente gli investimenti effettuati dall'impresa per limitare la propria vulnerabilità ai danni.
Questo meccanismo innovativo crea un legame diretto tra le azioni di prevenzione, le condizioni contrattuali offerte, le tariffe assicurative e la semplificazione delle procedure burocratiche, incentivando così una cultura della sicurezza e della resilienza nel settore.
Tra le misure richiamate come esempi di prevenzione rientrano l'installazione di reti antigrandine, la creazione di bacini di accumulo idrico e l'impiego di sensoristica avanzata per il monitoraggio delle condizioni ambientali e colturali. Questi investimenti, se documentati attraverso la digital risk identity, permetterebbero alle aziende di accedere a un sistema di vantaggi concreti.
Indennizzi rapidi grazie alla tecnologia
Un altro pilastro fondamentale della proposta riguarda l'ottimizzazione e la rapidità dei processi di indennizzo.
Il direttore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura ha sottolineato l'importanza di valorizzare i dati già disponibili attraverso tecnologie avanzate. L'uso di informazioni provenienti da satelliti, radar meteorologici e stazioni certificate può infatti ridurre significativamente il ricorso alla sola perizia tradizionale, specialmente quando il danno è oggettivamente misurabile con strumenti tecnologici.
L'obiettivo è superare la rigidità della perizia tradizionale, sfruttando i dati già acquisiti per evitare l'invio di personale sul campo per verificare ciò che la tecnologia ha già rilevato con precisione. Questo approccio consentirebbe di accelerare notevolmente i tempi di liquidazione.
Il modello illustrato prevede che, nei casi in cui il danno sia evidente e misurato con accuratezza dai sensori, il processo di indennizzo possa attivarsi in modo autonomo, avviando più rapidamente la liquidazione a favore degli agricoltori. La rapidità degli indennizzi, dunque, è strettamente collegata alla disponibilità e all'integrazione di dati tecnologici affidabili.