Dura presa di posizione di Cia Agricoltori Italiani Basilicata e del Coordinamento agricoltori Basilicata nei confronti dell’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala. Le organizzazioni di categoria hanno espresso forti critiche dopo la recente conferenza stampa sulle gravi difficoltà che affliggono il comparto agricolo lucano. Al centro del dibattito, tenutosi a Potenza, vi sono l’urgente questione del caro gasolio agricolo, la necessità di coperture finanziarie concrete e la definizione di tempi certi per l’erogazione degli indispensabili ristori.

La Cia ha contestato fermamente l’approccio dell’assessore Cicala, che a loro dire continuerebbe a sollecitare interventi da parte del presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, pur essendo egli stesso parte integrante del Governo regionale. Questa impostazione è stata giudicata inefficace per la risoluzione delle emergenze e rischia di tradursi in un mero rimpallo di responsabilità. Gli agricoltori, invece, richiedono risposte complessive e impegni chiari e condivisi da tutta la Giunta regionale per affrontare le problematiche del settore.

Le critiche su risorse e tempi di intervento

Le perplessità della Cia si sono concentrate sui contenuti illustrati da Cicala, che riproporrebbero proposte già discusse nel recente Tavolo Verde senza fornire indicazioni concrete sulle risorse finanziarie necessarie.

La mancanza di fondi specifici per affrontare le criticità più urgenti, in particolare il caro gasolio agricolo, è considerata un ostacolo insormontabile per la sostenibilità delle aziende agricole lucane.

L’organizzazione ha sollecitato la Regione Basilicata a superare le mere dichiarazioni di principio, individuando con urgenza le risorse disponibili e assumendo impegni verificabili sulle priorità indicate dal settore. A tal proposito, la Cia ha richiamato l’esempio della Puglia, dove la Regione ha già stanziato 30 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo, sottolineando che “gli agricoltori non possono più aspettare”.

Il Coordinamento agricoltori Basilicata ha adottato una posizione ancora più decisa.

Il presidente Pasquale Bruno ha chiesto apertamente le dimissioni dell’assessore Cicala, evidenziando come gli agricoltori lucani non riescano più a sostenere i costi elevati del gasolio essenziale per le lavorazioni dei campi. La nota del Coordinamento ha inoltre ricordato che la Basilicata è la prima regione petrolifera d’Italia, contestando l’annuncio di 20 milioni di euro accompagnato da una totale incertezza sull’effettiva disponibilità delle risorse e sui tempi di erogazione. Per questo, il Coordinamento ha sollecitato il presidente Bardi a presentare, entro 48 ore, una delibera firmata con copertura di bilancio certificata e data di erogazione definita, richiamando anche la possibilità di utilizzare le risorse derivanti dalle royalties petrolifere.