A Cagliari, il 12 ottobre 2026, una delegazione di pastori sardi ha incontrato i capigruppo in Consiglio regionale per consegnare un documento con dieci richieste. La principale istanza è un prezzo del latte ovino di almeno 1,50 euro al litro in acconto. All'incontro ha partecipato anche Daniela Falconi, presidente di Anci Sardegna.

Le richieste spaziano dal prezzo del latte a maggiori controlli sulla provenienza del latte industriale, passando per interventi sulle restrizioni alla movimentazione dei bovini e la definizione di una strategia regionale che coinvolga direttamente gli allevatori.

Il documento presenta la vertenza come cruciale per la filiera lattiero-casearia sarda, sollecitando un confronto istituzionale sul comparto.

Le istanze chiave al Consiglio regionale

I portavoce Fabio Pisu e Gianuario Falchi hanno sottolineato il malessere del comparto e il significativo peso economico e sociale della filiera lattiero-casearia in Sardegna. La richiesta sul prezzo del latte ovino come acconto è affiancata dalla necessità di controlli sull’origine della materia prima impiegata dall’industria.

Il documento dei pastori include anche l'esigenza di applicare la direttiva europea contro le pratiche commerciali sleali. Questa richiesta lega direttamente i rapporti tra allevatori e industria alla necessità di una strategia regionale che veda i produttori partecipare attivamente alle decisioni del settore.

La delegazione ha riassunto i dieci punti ai capigruppo: il prezzo minimo per il latte ovino, i controlli sulla provenienza del latte, la questione della movimentazione dei bovini e il coinvolgimento degli allevatori nelle decisioni regionali. Il Consiglio regionale è la sede designata per un intervento della Regione su queste problematiche.

La direttiva europea sulle pratiche sleali

La direttiva (UE) 2019/633 riguarda le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare. Adottata il 17 aprile 2019 da Parlamento europeo e Consiglio, prevede norme obbligatorie contro specifiche pratiche commerciali sleali nel settore.