Le Borse asiatiche hanno chiuso la giornata del 26 ottobre 2026 con un andamento contrastato, riflettendo l'attesa per i risultati delle trimestrali societarie e i crescenti timori sulla tenuta degli investimenti legati all'intelligenza artificiale. Il quadro dei mercati è rimasto influenzato anche dal conflitto in Medio Oriente e dalla situazione nello stretto di Hormuz. In questo contesto, il petrolio ha registrato un calo, mentre il gas ha mostrato un rialzo.

Nel dettaglio dei principali listini, la Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in flessione dello 0,80%.

Sul fronte valutario, lo yen ha mantenuto una stabilità relativa, scambiando a quota 157 sul dollaro e poco sopra i 176 sull'euro. A contrattazioni ancora in corso, Hong Kong ha segnato un rialzo dello 0,5%, e Shanghai ha avanzato dello 0,19%. Al contrario, hanno chiuso in territorio negativo Shenzhen, con un calo dell'1,13%, Seul, che ha perso l'1,46%, e Mumbai, in arretramento dello 0,07%.

Influenze sul mercato: trimestrali e intelligenza artificiale

L'andamento dei mercati azionari asiatici si inserisce in una fase in cui gli investitori sono particolarmente attenti ai risultati delle grandi società e alle prossime decisioni delle banche centrali. Il settore dell'intelligenza artificiale continua a esercitare un'influenza significativa sul mercato azionario.

Diverse aziende legate a questo comparto hanno infatti catalizzato acquisti e vendite, spinti dalle valutazioni raggiunte e dai costi elevati degli investimenti tecnologici. Tra le società i cui risultati sono attesi con maggiore interesse figurano Alphabet, Microsoft e Amazon, considerate tra i giganti che guidano la spesa in tecnologie di intelligenza artificiale.

In un confronto con gli altri mercati globali, i futures statunitensi hanno mostrato un lieve rialzo. La seduta precedente a Wall Street si era conclusa con l'indice S&P 500 in calo dello 0,5%, il Dow Jones Industrial Average in ribasso dell'1,2% e il Nasdaq Composite in flessione dello 0,2%. Nonostante il generale arretramento, alcune società direttamente collegate all'intelligenza artificiale avevano chiuso in positivo: Micron Technology aveva guadagnato il 2,5%, Intel l'1,7%, Microsoft lo 0,7% e Advanced Micro Devices (AMD) l'1,7%.

Mercato energetico e valute

Il petrolio rimane un elemento cruciale sotto osservazione nei mercati globali. Il greggio Brent è sceso dell'1,3%, attestandosi a 110,23 dollari al barile, mentre il greggio statunitense ha arretrato dell'1,7%, raggiungendo i 101,52 dollari al barile. Nella seduta precedente, il Brent aveva registrato un significativo aumento del 3,1%, arrivando a 116,72 dollari al barile. Sul fronte delle valute, come già accennato, lo yen ha mantenuto una sostanziale stabilità rispetto alle principali monete internazionali.