Il prezzo del gas ha aperto in rialzo a Milano il 26 ottobre 2026, con l'indice Ttf di Amsterdam che ha registrato un aumento del 2,9%, raggiungendo quota 96,60 euro al megawattora. Questa crescita, rilevata alle 08:04, è strettamente legata all'attenzione degli operatori verso gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente e la situazione dello stretto di Hormuz. Tali fattori geopolitici sono cruciali e influenzano direttamente la dinamica del gas naturale sul mercato europeo, mantenendo alta la volatilità.
Il rialzo delle quotazioni ad Amsterdam
L'incremento si riferisce al prezzo espresso in euro al megawattora, l'unità di misura standard per le quotazioni del gas.
Il Ttf di Amsterdam, riconosciuto come il principale punto di riferimento europeo, ha mostrato una crescita del 2,9% alle 08:04 del 26 ottobre 2026, stabilizzandosi a 96,60 euro al megawattora. Questo rialzo è stato registrato mentre il mercato rimane concentrato sulle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e sulla delicata situazione dello stretto di Hormuz, elementi che continuano a influenzare la variazione dell'indice Ttf nella prima parte della giornata di scambi.
L'importanza dell'indice Ttf nei contratti sul gas
Il Ttf, acronimo di Title Transfer Facility, è il punto virtuale di scambio per il gas naturale nei Paesi Bassi. Nei contratti Dutch Ttf Natural Gas Daily Futures, lo scambio implica la consegna fisica attraverso il trasferimento dei diritti sul gas naturale presso questo punto virtuale, gestito da Gasunie Transport Services, l'operatore del sistema di trasmissione olandese.
La sua funzione è cruciale per la determinazione dei prezzi del gas in Europa.
Le specifiche dei contratti legati al Ttf prevedono che la consegna avvenga uniformemente in ogni ora del "giorno gas" del periodo di consegna. Il "giorno gas" è definito come un periodo di 23, 24 o 25 ore, a seconda dei casi, con inizio alle 06:00 e termine alle 06:00 del giorno successivo, garantendo flessibilità operativa.