Le Borse di Asia e Pacifico hanno registrato un marcato calo, sotto la pressione di titoli tecnologici e semiconduttori. I mercati hanno risentito dei risultati contrastanti delle principali società tecnologiche statunitensi, non rassicurando gli investitori sui rendimenti dei massicci investimenti nell’intelligenza artificiale e rinnovando la pressione sull’azionario cinese.
Il ribasso ha coinvolto i principali listini dell'area, tra cui Seul, Tokyo e Hong Kong. Il settore dei chip ha subito il contraccolpo maggiore. I future su Wall Street e quelli europei sono in flessione.
Pressione su tecnologia e AI
La seduta è stata dominata dal rapporto tra risultati societari e investimenti nell’intelligenza artificiale. L’indice MSCI Asia-Pacifico (escluso il Giappone) ha arretrato dell’1,8%, scendendo ai minimi da quasi tre mesi. Il Nikkei giapponese è calato.
Titoli colpiti e sentiment
Tra i titoli tecnologici maggiormente colpiti figurano Tokyo Electron, SK Hynix, Samsung e Alibaba. La correzione ha coinvolto sia il comparto dei semiconduttori sia grandi gruppi tecnologici quotati nelle piazze asiatiche. La debolezza si è riflessa anche sugli strumenti derivati, con i future che mostrano un andamento negativo, indicando un sentiment di cautela persistente tra gli investitori.