Le Borse europee accentuano le perdite il 22 ottobre 2026. Milano scende fino al 2%, mentre Parigi cede l’1,48%, Francoforte l’1,1% e Madrid l’1,75%. Lo scenario è influenzato dalle tensioni sui titoli di Stato e dal rialzo delle materie prime energetiche, con petrolio e gas in aumento.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund, dopo un picco di 127 punti, indietreggia a 125 punti. La tensione si estende ai titoli di Stato francesi, con l’Oat balzato al 5,11%, mentre il decennale italiano si attesta al 4,63%. Tali movimenti nei rendimenti sono un elemento centrale che accompagna l'arretramento degli indici azionari europei.
Petrolio e Gas: Quotazioni in Rialzo
La corsa del petrolio prosegue senza sosta: il Wti punta i 100 dollari al barile e il Brent supera quota 112 dollari al barile. Anche il gas registra un incremento del 2%, raggiungendo i 89,5 euro al megawattora. L'andamento delle quotazioni energetiche si inserisce in un contesto di mercato con Borse europee in perdita, inclusa Milano.
Il calo di Piazza Affari era già evidente nella prima parte della seduta. Alle 9:25, la Borsa milanese mostrava un ritorno alle vendite dopo il recupero precedente. L'indebolimento era attribuibile alle tensioni sul comparto obbligazionario, specie sui titoli di Stato francesi, e all'incremento del greggio. In quella fase, l'indice Ftse Mib perdeva l'1,25%, con impatto rilevante su tecnologia e banche.
Tecnologia e Banche Sotto Pressione a Milano
Il settore tecnologico milanese è particolarmente colpito. La tendenza, iniziata in Asia, si è estesa all'Europa per i timori legati ai costi crescenti dell'intelligenza artificiale. A Milano, il ribasso coinvolge Technoprobe, STM e Prysmian, con cali tra il 2,7% e il 3,7%. Anche il comparto bancario arretra, risentendo dell’allargamento degli spread obbligazionari, contribuendo alla debolezza del mercato azionario italiano.