L'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Giacomo Bugaro, ha recentemente visitato lo stabilimento di Nuova Simonelli Group a Belforte del Chienti. L'obiettivo della visita era verificare l'avanzamento di due iniziative strategiche per l'entroterra maceratese: la realizzazione di una cucina hi-tech all'avanguardia e lo sviluppo di un centro per start-up innovative. Questi progetti, che rappresentano un investimento complessivo superiore a 2,2 milioni di euro, sono cofinanziati dal Por Fesr della Regione Marche e mirano al rilancio delle aree interne colpite dal sisma del 2016.

Il finanziamento rientra nel bando “Ricerca e sviluppo per innovare le Marche”, una linea di intervento che vanta uno stanziamento complessivo di quasi 56 milioni di euro, rendendola la più significativa nella storia dei fondi europei destinati alla regione Marche. L'iniziativa pone un forte accento sulla ricerca, sulla creazione di nuove opportunità occupazionali e sulla collaborazione sinergica tra il mondo delle imprese e quello accademico. Le attività previste sono localizzate in territori che affrontano le sfide dello spopolamento e le difficoltà persistenti legate al post-sisma, con l'intento di generare un impatto positivo e duraturo.

La cucina hi-tech e la rete di imprese coinvolte

La cucina hi-tech oggetto del progetto si distingue per l'integrazione di tecnologie avanzate.

Include piani cottura a induzione di ultima generazione, l'impiego di materiali hi-tech innovativi e un sistema cloud per il controllo e la gestione dei processi da remoto. Le soluzioni tecnologiche implementate comprendono anche sistemi specifici per il riscaldamento e il raffrescamento delle bevande, ulteriori applicazioni dell'induzione, l'utilizzo di materiali sostenibili e una gamma completa di servizi cloud.

La realizzazione di questa ambiziosa iniziativa vede la partecipazione di importanti imprese marchigiane, espressione dell'eccellenza nel settore e nella filiera tecnologica. Tra queste figurano la Nuova Simonelli Group di Belforte del Chienti, Elica di Fabriano, Mac di Recanati e Delta di Montecassiano.

La loro expertise combinata è fondamentale per lo sviluppo e l'implementazione delle innovazioni previste.

Collaborazione accademica e impatto sul territorio

Il progetto beneficia del prezioso supporto di due prestigiose istituzioni accademiche: l'Università Politecnica delle Marche e l'Università di Camerino. A queste si aggiunge il ruolo di supervisione svolto da Meccano, che garantisce il coordinamento e la corretta esecuzione delle attività. La collaborazione tra aziende e atenei è considerata uno degli elementi cardine dell'intero intervento, insieme alla componente di ricerca e alla profonda connessione con le esigenze delle aree interne.

I risultati preliminari di queste iniziative sono già tangibili e incoraggianti.

Si registrano, infatti, nuove assunzioni di giovani laureati e tecnici qualificati, un dato particolarmente significativo per territori dove lo spopolamento e le difficoltà ereditate dal post-sisma tendono ad allontanare le nuove generazioni. L'obiettivo è contrastare queste dinamiche negative, offrendo prospettive di occupazione qualificata e contribuendo attivamente alla rivitalizzazione economica e sociale dell'entroterra maceratese.