La Cia Marche chiede che le risorse destinate all'agricoltura nel prossimo bilancio dell'Unione europea siano garantite per legge, sottraendole alle decisioni discrezionali dei singoli Stati membri. Questa posizione, espressa ad Ancona il 10 ottobre 2026, si allinea all'allarme lanciato dalla Cia nazionale in merito al documento negoziale per il Quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea.
L'associazione evidenzia come punti cruciali il 10% del target rurale e le risorse derivanti dalla revisione di medio termine. Secondo le stime richiamate dalla Cia nazionale, queste potrebbero tradursi in un incremento di un miliardo di euro per l'Italia rispetto all'attuale plafond della PAC, la Politica Agricola Comune.
La questione centrale risiede nella destinazione effettiva di tali fondi al settore agricolo, che, nella formulazione attuale contestata, rimane vincolata alla volontà dei singoli Paesi.
Necessità di norme vincolanti per l'agricoltura europea
Per la Cia Marche, la garanzia legislativa deve essere applicata uniformemente a tutti gli Stati membri. L'organizzazione sottolinea come questa misura sia indispensabile per prevenire disparità tra gli agricoltori europei e per evitare una competizione con le politiche di coesione. L'associazione ribadisce la necessità di regole comuni e vincolanti, affermando che le attuali dipendenze dalla volontà dei singoli Paesi generano incertezza. "Servono invece norme vincolanti, valide per tutti, per evitare disparità tra gli agricoltori europei e una competizione con le politiche di coesione", si legge nel testo diffuso dall'organizzazione.
Alessandro Taddei, presidente di Cia Marche, connette direttamente questa tematica alla capacità di programmazione delle imprese agricole. La sua richiesta è chiara: le rassicurazioni politiche devono concretizzarsi in disposizioni legislative inequivocabili. "Gli agricoltori devono sapere su quali risorse potranno contare", ha dichiarato Taddei, aggiungendo che "le rassicurazioni politiche devono tradursi in disposizioni legislative chiare, valide per tutti. Altrimenti le imprese continueranno a programmare nell'incertezza".
Il dibattito sulle risorse agricole europee alla Biennale Legacoop
Il dibattito sulle risorse agricole europee è stato un tema centrale anche il 10 ottobre 2026, durante la Biennale di Legacoop a Milano, nell'ambito del panel dedicato al settore agroalimentare.
L'intervento del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha focalizzato l'attenzione sulla difesa delle risorse europee destinate all'agricoltura e sul mantenimento di una politica agricola comune.