Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Calabria, è intervenuto da Cosenza per commentare la protesta degli autotrasportatori nella regione e i timori relativi ai rifornimenti, in particolare nel settore alimentare. La sua dichiarazione, rilasciata il 17 ottobre 2026 alle 14:50, mira a placare le preoccupazioni di cittadini e imprese riguardo alle potenziali ripercussioni della mobilitazione sulle consegne.
Algieri ha sottolineato l'importanza di evitare allarmismi ingiustificati. Sebbene riconosca la comprensibile preoccupazione generata dalla situazione attuale, il presidente di Confcommercio Calabria ha precisato che eventuali rallentamenti nelle consegne potrebbero causare solo difficoltà circoscritte negli approvvigionamenti, senza degenerare in carenze diffuse di rifornimenti.
Ha invitato a distinguere tra possibili difficoltà limitate e paure non giustificate.
Il nodo degli approvvigionamenti e dei prezzi
La principale preoccupazione è che la mobilitazione degli autotrasportatori possa influire sulla disponibilità di rifornimenti nei prossimi giorni, con un'attenzione particolare al settore alimentare. Confcommercio Calabria ha evidenziato come la questione delle consegne si inserisca in un contesto di forte pressione sui prezzi, che grava su un tessuto economico già fragile e mette a dura prova sia le imprese che le famiglie.
Algieri ha inoltre sottolineato l'urgenza di agire per allentare la pressione dei prezzi e ha espresso l'auspicio di un confronto costruttivo.
L'obiettivo è individuare soluzioni concrete che rispondano all'interesse generale. La posizione dell'associazione si concentra sulla continuità degli approvvigionamenti e sulla gestione efficace delle difficoltà operative nel trasporto merci, evitando di generare timori che vadano oltre le criticità effettive.
La protesta lungo la Statale 18
La mobilitazione degli autotrasportatori in Calabria, in atto da oltre 24 ore, continua a manifestare contro il caro carburante. Diversi camion sono fermi lungo la Statale 18, in particolare nell'Alto Tirreno cosentino, con presìdi attivi in località come Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese. In quest'ultima località, i mezzi pesanti sono presenti anche nell'area della rotatoria, a conferma della persistenza della protesta.