Le Borse europee hanno concluso la seduta del 21 ottobre 2026 in netto rialzo, spinte in particolare dal settore tecnologico grazie all'influenza positiva di SpaceX. La giornata ha visto Francoforte registrare un progresso dell'1,35%, con l'indice Dax che ha raggiunto i 25.645 punti. Anche Parigi ha chiuso in positivo, segnando un aumento dell'1,06% e portando il Cac 40 a 7.921 punti. Più contenuto, ma comunque positivo, il rialzo di Londra, che ha archiviato la seduta con un +0,19% e il Ftse 100 a 10.752 punti.
L'andamento favorevole dei principali listini del Vecchio Continente si è consolidato nel corso della giornata, già evidenziando un'espansione dei rialzi con l'apertura di Wall Street.
L'indice d'area Stoxx 600 ha mostrato un incremento di circa un punto percentuale, con i titoli tecnologici in evidenza, chiaramente favoriti dai risultati finanziari di SpaceX. In questa fase intermedia, anche i settori immobiliare e industriale hanno contribuito alla crescita generale.
Performance dei mercati europei
Analizzando le performance delle principali piazze, Francoforte ha registrato il rialzo più significativo tra quelle menzionate nel dato finale, portando il suo indice Dax a 25.645 punti. Parigi ha concluso la giornata con il Cac 40 a 7.921 punti, mentre Londra ha chiuso con un incremento più moderato, con il Ftse 100 a 10.752 punti. Il quadro finale conferma dunque una chiusura positiva per tutti e tre i mercati esaminati.
Nel corso della seduta, prima della chiusura definitiva, Milano aveva mostrato un aumento dell'1,32%, sostenuta in particolare dalle buone performance di Technoprobe, che segnava un +3,38%, e di Prysmian, in crescita del +3%. Nello stesso momento, Francoforte saliva dell'1,28%, Madrid dell'1,08% e Parigi dello 0,98%. Londra, invece, si mostrava più cauta, con un +0,35%, a seguito dell'inatteso rialzo dell'inflazione nel Regno Unito registrato a settembre. Questi dati intermedi hanno preceduto il consolidamento dei rialzi che ha caratterizzato la chiusura.
Materie prime, spread e cambio euro-dollaro
Il contesto della seduta europea è stato influenzato anche dall'andamento delle materie prime e dei mercati obbligazionari e valutari.
Il petrolio ha mostrato una certa volatilità, nonostante le continue minacce alle forniture globali dovute agli attacchi nello Stretto di Hormuz, con flussi attraverso il canale che sono stati indicati come consistenti. Il Wti ha ceduto lo 0,57%, attestandosi a 97,25 dollari al barile, mentre il Brent ha registrato un calo dello 0,44%, scendendo a 108,3 dollari al barile. In controtendenza, il gas ha segnato un rialzo dell'1,46%, raggiungendo gli 86,3 euro al megawattora.
Sul fronte del mercato obbligazionario, lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco ha continuato a limare, attestandosi a 113 punti base. Nel mercato dei cambi, l'euro ha mantenuto una posizione di debolezza nei confronti del dollaro, con il tasso di cambio che si è fissato a 1,0545.