Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e vicepresidente vicario di Unioncamere, ha presentato a Trieste l'edizione "Energia senza frontiere" del Festival del Cambiamento. L'iniziativa, in programma il 5 e il 6 ottobre 2026 tra Trieste e Gorizia, è frutto della collaborazione tra Cciaa VG, International Strategic Network, Med-Or Italian Foundation e Regione Fvg. L'evento di due giorni si propone di analizzare il ruolo cruciale dell'energia nell'attuale fase geopolitica e il suo profondo impatto sull'economia globale, sulle imprese e sui cittadini.

Paoletti ha inquadrato il tema con una dichiarazione che lega il Festival al dibattito economico internazionale: "È il tema del momento che condiziona l'economia mondiale e il Festival del Cambiamento non poteva non organizzare un evento dedicato all'energia guardando al nostro Paese ma anche all'estero". La presentazione ha richiamato l'attenzione sull'incidenza dei costi energetici sulla mobilità, che interessa direttamente professionisti, aziende, famiglie e il settore dei trasporti su gomma. A supporto, è stata citata una ricerca di Uniontrasporti sull'andamento dei carburanti negli ultimi vent'anni.

L'aumento dei costi dei carburanti: un'analisi dettagliata

L'analisi di Uniontrasporti evidenzia un incremento significativo dei costi dei carburanti negli ultimi due decenni.

Il prezzo della benzina è quasi raddoppiato, passando da 1,088 euro al litro a 2,164 euro al litro. Per il gasolio, l'aumento risulta ancora più marcato, con un costo più che raddoppiato: da 1,004 euro al litro a 2,333 euro al litro. La crescita media annua registrata è del 4,6% per la benzina e del 5,9% per il gasolio. Per comprendere l'entità di questa variazione, un pieno di 50 litri che nel 2005 costava circa 52 euro, oggi supera ampiamente i 115 euro.

Nel quadro complessivo presentato da Paoletti, il costo dell'energia si riflette direttamente nei bilanci di imprese e cittadini, influenzando spese quotidiane e attività produttive. La mobilità su gomma è stata indicata come esempio concreto dell'incidenza dei prezzi, poiché coinvolge trasversalmente attività professionali, nuclei familiari, aziende e l'intero sistema dei trasporti.

Il Festival del Cambiamento, pertanto, concentrerà il suo programma sull'energia non solo come fattore economico primario, ma anche come elemento determinante delle relazioni internazionali, mantenendo Trieste e Gorizia come sedi principali delle due giornate di confronto.

Geopolitica, mercati e infrastrutture al centro del dibattito

L'edizione 2026 del Festival del Cambiamento, la quinta della serie, si propone di approfondire le interconnessioni tra geopolitica, mercati globali e infrastrutture strategiche. L'evento offrirà una piattaforma per discutere le sfide e le opportunità legate alla trasformazione del sistema energetico internazionale.