Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha formalmente autorizzato a Roma, in data 30 ottobre 2026, la presentazione alle Camere del disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029”. Questa autorizzazione segna l'avvio ufficiale dell'iter parlamentare, che prenderà il via da Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.
Il provvedimento, di fondamentale importanza per la programmazione economica nazionale, riguarda specificamente il bilancio per l'anno finanziario 2027 e la proiezione pluriennale per il triennio 2027-2029.
Il via libera del Capo dello Stato è un passaggio chiave che consente la trasmissione del testo alle Camere, aprendo così la fase parlamentare di esame e discussione.
Il percorso parlamentare della Manovra
Il disegno di legge di Bilancio 2027 giunge ora alla sua fase parlamentare dopo aver ricevuto l'approvazione del Consiglio dei ministri. Il valore complessivo della manovra è stimato in circa 26 miliardi di euro. È imperativo che il provvedimento ottenga l'approvazione definitiva di entrambe le Camere entro la scadenza del 31 dicembre 2026, al fine di scongiurare l'eventualità dell'esercizio provvisorio.
Il percorso indicato per l'esame della manovra prevede inizialmente l'arrivo alla Camera dei Deputati, dove sarà assegnato alla Commissione Bilancio.
Qui si svolgeranno le audizioni delle parti sociali e delle istituzioni coinvolte. Successivamente, il testo passerà alla discussione e all'esame degli emendamenti proposti, prima di approdare nell'Aula di Montecitorio, con un'agenda che lo colloca nei primi giorni di dicembre per la prima lettura.
Le misure chiave e le coperture
Dopo l'esame e la votazione a Montecitorio, il provvedimento sarà trasmesso al Senato della Repubblica per il secondo esame. Qualora Palazzo Madama introducesse modifiche, anche di natura tecnica, il testo dovrebbe fare ritorno alla Camera per un ulteriore passaggio. Solo dopo l'approvazione conforme di entrambe le Camere, il disegno di legge sarà pronto per la firma e la promulgazione definitiva da parte del Capo dello Stato, sempre entro la cruciale scadenza di fine anno.
Il quadro del disegno di legge include una serie di interventi mirati: si prevedono interventi fiscali, in particolare per il ceto medio, e modifiche alla flat tax per autonomi. Sono altresì contemplate misure previdenziali per l'uscita anticipata, iniziative a sostegno della natalità e dei giovani lavoratori, agevolazioni sugli affitti e voucher sanitari per gli over 75. Non mancano interventi specifici per le scuole e sostegni alle imprese.
Le coperture finanziarie per queste misure sono collegate principalmente alla flessibilità europea, a un prelievo su banche e assicurazioni, a tagli ai ministeri e ad altri contributi settoriali. L'autorizzazione presidenziale rappresenta dunque il via libera formale a un processo legislativo intenso e articolato, destinato a definire il quadro economico e sociale del Paese per i prossimi anni.