È diventata una concreta realtà in Basilicata la nascita del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio Lucano Igp. Questo nuovo e significativo organismo è stato ufficialmente presentato a Potenza il 2 ottobre 2026, e si appresta a riunire un'ampia rete di 190 operatori del settore. L'istituzione del Consorzio rappresenta un momento cruciale per il comparto oleario lucano, con l'obiettivo primario di assicurare la protezione, la promozione e la valorizzazione dell'olio prodotto in regione. La Basilicata, infatti, contribuisce al panorama nazionale con una produzione stimata intorno all'1,5% del totale, superando nelle annate di maggiore successo le 4.000 tonnellate di olio, un dato che ne evidenzia il potenziale e l'importanza strategica.
Il presidente del Consorzio, Pietro Bitonti, ha descritto la costituzione di questa entità come "un passo molto importante", sottolineando come essa giunga alla vigilia di una campagna olearia che si preannuncia incerta e complessa. L'azione del Consorzio sarà orientata a garantire, attraverso l'impiego dei contrassegni di Stato, una protezione più adeguata all'olio lucano, rafforzandone significativamente la presenza e la competitività sul mercato. Tra le sue funzioni principali vi saranno la promozione e la valorizzazione del prodotto, attraverso iniziative mirate allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza dell'olio lucano di qualità.
Tutela di produttori e consumatori
Nel corso dell'evento di presentazione, è intervenuto anche Antonio Pessolani, presidente di Coldiretti Basilicata, il quale ha rimarcato l'importanza della nascita del Consorzio per la tutela sia dei consumatori che dei produttori.
Ha inoltre enfatizzato il ruolo cruciale dell'organismo nella certificazione della qualità del prodotto. All'interno del quadro delineato durante l'incontro, la nuova struttura è destinata a operare attivamente anche sui piani della promozione, della comunicazione efficace e della valorizzazione complessiva dei territori di produzione, creando un circolo virtuoso tra prodotto e origine.
L'assessore regionale all'agricoltura, Carmine Cicala, presente all'iniziativa, ha richiamato l'attenzione sulla qualità produttiva distintiva della regione, sui suoi territori intrinsecamente vocati e sulle imprese locali capaci di produrre oli di eccellenza riconosciuta. Cicala ha altresì evidenziato il potenziale in crescita dell'olio come strumento privilegiato per la promozione del territorio stesso, affermando che "L'olio, inoltre, può diventare sempre di più uno strumento di promozione del territorio".
Questo concetto si estende all'oleoturismo, inteso come un'esperienza integrata che unisce armoniosamente il prodotto tipico, la bellezza del paesaggio rurale, la ricchezza della cultura locale e la tradizionale accoglienza lucana, offrendo un'esperienza completa e immersiva.
Il quadro della denominazione Igp
La denominazione Olio Lucano Igp ha ottenuto un riconoscimento ufficiale e di grande rilievo a livello europeo, essendo stata iscritta nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette tramite un provvedimento emanato il 5 ottobre 2020. Il disciplinare di produzione che ne regola l'utilizzo riserva l'indicazione geografica protetta esclusivamente all'olio extra vergine di oliva che rispetta con rigore le specifiche condizioni e i requisiti qualitativi stabiliti. Questo garantisce l'autenticità, la tracciabilità e l'alta qualità del prodotto, proteggendolo e valorizzandolo sul mercato nazionale e internazionale.