Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, è intervenuto il 1 ottobre 2026 a Genova, in occasione della giornata inaugurale del Salone Nautico Internazionale. Durante il suo discorso, Orsini ha evidenziato come energia, fiscalità e burocrazia rappresentino condizioni cruciali da affrontare per assicurare la permanenza delle imprese nel Paese. Il presidente ha inoltre collegato la competitività industriale al rapporto con l’Europa, affermando che l’Italia dovrebbe dimostrare maggiore coraggio qualora le normative europee ostacolassero la tutela delle aziende nazionali.
Il fulcro dell'intervento di Orsini si è concentrato sulle condizioni operative necessarie per il sistema produttivo italiano. Il presidente ha sottolineato l'urgenza di "creare le condizioni abilitanti perché le imprese rimangano nel Paese", ribadendo l'importanza di agire sui fronti dell'energia, della fiscalità e della burocrazia. Pur riconoscendo l'esistenza di iniziative già avviate, Orsini ha evidenziato la necessità di non cedere di fronte a vincoli europei che, a suo giudizio, possano compromettere la salvaguardia delle attività produttive.
Il nodo europeo e la competitività delle imprese
Orsini ha inquadrato la questione della competitività come una vera e propria difesa delle imprese italiane.
Durante la cerimonia d'inaugurazione del 66° Salone Nautico Internazionale, ha affermato che, qualora l'Europa dovesse ostacolare tale percorso, l'Italia dovrebbe essere pronta ad affrontare anche una procedura d'infrazione. Questa posizione, ha spiegato il presidente di Confindustria, è dettata dalla priorità di salvaguardare le aziende, impedendo che il mero mantenimento dei conti in ordine diventi l'unico parametro nelle scelte di politica economica nazionale.
Parte integrante del ragionamento di Orsini è stato il richiamo ai costi energetici. Il presidente di Confindustria ha paventato il rischio di un ritorno ai livelli del 2022, citando come esempio un potenziale incremento del costo del gas da 80 a 110 euro per MWh.
In tale scenario, ha rammentato, furono necessari 30,5 miliardi di euro per il sostegno alle imprese. Questo riferimento ha avuto lo scopo di evidenziare come l'energia sia un fattore determinante per la permanenza e la competitività delle attività produttive sul territorio nazionale.
Energia e rinnovabili
Nel suo intervento, il presidente di Confindustria ha inoltre affrontato il tema delle energie rinnovabili, sottolineandone l'importanza nel contesto energetico attuale.