Piazza Affari a Milano ha registrato una ripresa significativa il 21 ottobre 2026, tornando in territorio positivo dopo un avvio di giornata incerto. L'indice principale, il Ftse Mib, ha chiuso in rialzo dello 0,43%, attestandosi a 49.280 punti. Questa performance è stata trainata principalmente da alcuni titoli industriali e tecnologici di spicco. Tra questi, Prysmian ha mostrato un incremento del 2,88%, seguita da Technoprobe con un +2% e STMicroelectronics (Stm) che ha guadagnato l'1,52%.

Il rialzo di Prysmian è stato sostenuto dalle positive valutazioni degli analisti, che prevedono "solidi risultati" per il terzo trimestre.

Anche Technoprobe e Stm hanno beneficiato di un contesto favorevole, avanzando sulla scia del generale incremento nel settore dei semiconduttori in Asia, un trend collegato ai recenti risultati finanziari di Space X e Super Micro Computer. Nel comparto energetico, l'aumento del prezzo del greggio ha stimolato gli acquisti su titoli come Saipem, che ha segnato un +1,45%, ed Eni, in crescita dell'1,4%.

Performance dei principali titoli del Ftse Mib

Tra gli altri titoli che hanno contribuito alla crescita del listino, si segnalano Tim, con un progresso dell'1,1%, Mediolanum, che ha guadagnato l'1%, e Italgas, in aumento dello 0,8%. Tuttavia, non tutti i titoli hanno chiuso in positivo: sul fronte opposto, Nexi ha registrato un calo dell'1,43%, Enel ha arretrato dello 0,95%, Buzzi ha perso lo 0,6% e Amplifon è scesa dello 0,5%.

Il settore bancario ha mostrato un andamento eterogeneo. Bper ha avanzato dello 0,7%, mentre Mediobanca e Mps hanno entrambe registrato un incremento dello 0,65%. Anche Unicredit ha chiuso in rialzo dello 0,38% e Intesa dello 0,25%. In controtendenza, Banco Bpm ha segnato un calo dello 0,2%. Questo quadro evidenzia rialzi diffusi ma non uniformi tra gli istituti di credito quotati nel paniere principale.

Andamento delle Small Cap e del mercato obbligazionario

Nel segmento delle small cap, si sono distinti per i loro balzi Eph, con un aumento del 4,1%, e Tisg, in crescita del 4,05%. Al contrario, hanno registrato flessioni significative Aeffe, che ha arretrato dell'8,95%, Bf, in calo del 7,55%, e Ferragamo, che ha perso il 3,75%.

Questi movimenti dimostrano come le dinamiche di mercato abbiano interessato anche i segmenti a minore capitalizzazione, con variazioni percentuali notevoli in entrambe le direzioni.

Sul fronte del mercato dei titoli di Stato, lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha mostrato un incremento, raggiungendo i 115,7 punti. Parallelamente, i rendimenti annui hanno subito variazioni: quello italiano è cresciuto di 4,4 punti percentuali, attestandosi al 4,56%; quello tedesco è aumentato di 0,6 punti, arrivando al 3,4%; e il rendimento francese ha avanzato di 4,3 punti, toccando il 4,97%.

L'indice Ftse Mib: composizione e criteri

Il Ftse Mib rappresenta l'indice di riferimento per il mercato azionario italiano, includendo le 40 azioni ordinarie più liquide e capitalizzate quotate sui mercati Euronext Milan ed Euronext MIV Milan.

La selezione dei titoli che compongono il paniere avviene in base a specifici criteri di liquidità e capitalizzazione di mercato, garantendo così la rappresentatività delle principali realtà economiche quotate.