Sono stati annunciati oggi, sul blog di Beppe Grillo, i nomi dei primi 20 candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni Europee che si terranno il 25 maggio prossimo. Sono i più votati, uno per regione, tra oltre 5000 auto-candidature.

I votanti, che dovevano essere iscritti al Movimento 5 Stelle entro il 30 giugno del 2013 e con documento certificato entro il 20 marzo 2014, sono stati poco più di 35.000 ed hanno potuto esprimere fino a tre preferenze per i candidati della propria regione.

Nomi e voti dei primi 20 candidati

Questi i nomi più votati:

Abruzzo - Paolo Angelini con 185 voti;

Basilicata - Piernicola Pedicini con 317 voti;

Calabria - Laura Ferrara con 133 voti;

Campania - Luigia Embrice con 208 voti;

Emilia Romagna - Silvia Piccinini con 193 voti;

Friuli Venezia Giulia - Marco Zullo con 168 voti;

Lazio - Bianca Maria Zama con 366 voti;

Liguria - Alice Salvatore con 258 voti;

Lombardia - Eleonora Evi con 556 voti;

Marche - Fabio Bottiglieri con 310 voti;

Molise - Pasquale Casimirro con 58 voti;

Piemonte - Francesco Attademo con 503 voti.

Puglia - Rosa D'Amato con 332 voti;

Sardegna - Nicola Marini con 225 voti;

Sicilia - Paola Sobbrio con 221 voti;

Toscana - Silvia Fossi con 429 voti;

Trentino Alto Adige - Cristiano Zanella con 134 voti;

Umbria - Laura Agea con 132 voti;

Valle D'Aosta - Manuel Voulaz con 33 voti

Veneto - David Borrelli con 501 voti.

Tutti gli altri candidati potranno partecipare ad una seconda tornata, dove gli elettori grillini potranno esprimere tre preferenze tra i candidati della circoscrizione. I più votati saranno candidati fino ad esaurimento delle liste.

Le polemiche

Non sono mancate contestazioni alla procedura del voto, visto che molti iscritti hanno denunciato le difficoltà di accesso al sito e il poco tempo a disposizione, le poche informazioni sui candidati e la mancanza di filtro alle candidature.

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I requisiti per presentare la propria candidatura erano: l'iscrizione al Movimento antecedente al dicembre 2012, essere incensurati, non essere stati diffidati (da Grillo) dall'utilizzo del simbolo e sottoscrivere una penale di 250.000 euro in caso di rifiuto di abbandonare una poltrona.

Limitazioni non sufficienti, secondo il sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti, che ha denunciato la presenza nelle liste di troppi nomi sconosciuti. Persone che non hanno mai partecipato alle attività sul territorio del Movimento e che ora potrebbero essere chiamati a rappresentarlo al Parlamento Europeo.