Il 15 giugno 1977 è la data in cui si svolgono le prime elezioni in Spagna dopo la fine della dittatura Franchista. Con il ritorno sul trono di re Juan Carlos, la nazione venne "traghettata" verso la democrazia parlamentare con tre governi di transizione, l'ultimo dei quali guidato da Adolfo Suarez, leader dell'Union de Centro Democratico che salirà al governo dopo il voto del '77. Il governo di centro regge fino al dicembre del 1982 con lo stesso Suarez, rieletto capo del governo nel 1979 e, successivamente con Leopoldo Calvo-Sotelo, in carica da febbraio 1981.

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Alternanza tra sinistra e centrodestra

Felipe Gonzalez, leader del Partido Socialista Obrero Espanol, guida la parentesi ultradecennale che vede la sinistra al timone.

Verrà rieletto altre tre volte, nel 1986, 1989 e 1993. Le elezioni del 3 marzo 1996 sono quelle che vedono trionfare il centrodestra con il Partido Popular di Josè Maria Aznar. Sarà eletto ancora nel 2000, poi quattro anni dopo lascerà il governo nuovamente nelle mani dei socialisti, con il successo elettorale di Josè Luis Zapatero. Il voto del 2011 aveva riportato alla guida della Spagna il Partido Popular con a capo Mariano Rajoy.