Il problema immigrazione si intreccia con quello dell'accordo tra Unione Europea e Gran Bretagna. Il negoziato, che già alla vigilia si presentava difficoltoso, potrebbe definitivamente naufragare se la Grecia dovesse decidere di utilizzare il suo diritto di veto come arma negoziale per risolvere i suoi problemi con l'eccessivo afflusso di migranti.

Il problema della frontiera tra Grecia e Turchia

La Grecia potrebbe negoziare il suo appoggio all'operazione per evitare la Brexit.

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Non è ancora chiaro se il premier greco Alexis Tsipras è pronto ad un vero e proprio braccio di ferro con i colleghi del Consiglio Europeo, ma fonti diplomatiche di Atene - intercettate dall'agenzia France Presse - non hanno escluso questa possibilità.

Appena sette giorni fa, i Ventotto Paesi membri hanno approvato, con il solo voto contrario della Grecia, un provvedimento che invitasse il governo ellenico a correggere le gravi carenze che la Commissione Europea aveva individuato nelle zone di confine greco-turco. Per evitare sia la sospensione temporanea del trattato di Schengen da parte degli altri Paesi sia il rischio di un isolamento internazionale, Tsipras avrebbe dovuto necessariamente presentare entro tre mesi un piano realizzabile e efficace.

La possibile richiesta di Tripras complica un negoziato già complesso?

Il primo ministro greco potrebbe però sfruttare i negoziati per l'accordo Ue-Gran Bretagna per garantirsi la possibilità di evitare che i partner possano isolare politicamente il suo Paese. La strategia di Tsipras prevederebbe quindi la concessione del voto positivo per confermare la Gran Bretagna all'interno dell'Ue in cambio di una garanzia del mantenimento dello status quo sulla libera circolazione delle persone.

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Se tali condizioni dovessero verificarsi, allora la Grecia non farà ostruzionismo solo se il trattato di Schengen resterà in piedi. In caso contrario l'Ue rischierà di trovarsi di fronte un ostacolo ancora più alto. Se si considera poi che le richieste della stessa Gran Bretagna in materia di immigrazione sono diametralmente opposte a quelle greche, la montagna da scalare a Bruxelles potrebbe diventare insormontabile.