Il libro “Global Sumud Flotilla. La storia siete voi” di Maria Elena Delia ricostruisce la seconda Flotilla, salpata nell’agosto 2025. Oltre quaranta imbarcazioni, con equipaggi da quarantaquattro Paesi e carichi di aiuti umanitari e materiale medico, partirono dal Mediterraneo verso Gaza per rompere il blocco. L’autrice descrive l’azione come “reale, collettiva, liberatoria”.

Il volume ripercorre le esperienze precedenti: dall’iniziativa di Vittorio ‘Vik’ Arrigoni (2008), ucciso nel 2011 dopo aver raggiunto Gaza con attivisti. La prima Freedom Flotilla (2010), con sei navi, fu bloccata dalle forze israeliane; l’abbordaggio della Mavi Marmara causò dieci morti.

Le missioni successive, inclusa quella del 2025, subirono analoghi abbordaggi: navi distrutte, partecipanti arrestati e malmenati. Video attribuiti al ministro Itamar Ben-Gvir mostrano pacifisti accusati di terrorismo, in ginocchio e con fascette.

Organizzazione e partecipanti della Flotilla 2025

La seconda Flotilla fu organizzata a Tunisi (agosto 2025) presso l’Ugtt. Delegazioni da quarantaquattro Paesi definirono formazione, coordinamento e aspetti operativi. La preparazione incluse simulazioni di abbordaggi, interrogatori e gestione emergenze, focalizzandosi su aspetti legali, diritto marittimo, resistenza nonviolenta e sicurezza digitale. Equipaggi internazionali non esponevano bandiere nazionali per minimizzare i rischi.

Tra i protagonisti: Thiago Ávila (presentazioni), Yasemin Acar, Haifa e Nadir. Maria Elena Delia, attivista e portavoce, narra la raccolta di materiale umanitario e la partecipazione alle manifestazioni italiane. Delia lasciò la missione in Grecia (Koufonissi) per motivi personali; altri scesero per timore o esigenze lavorative.

Significato e impatto della missione

Il libro include la prefazione dello storico israeliano Ilan Pappé, che definisce la Global Sumud Flotilla “la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio, di fronte a un genocidio trasmesso in tv”. La missione del 2025, al pari delle precedenti, ha rappresentato un’azione collettiva di solidarietà internazionale verso Gaza, richiamando l’attenzione sul blocco e sugli interventi israeliani.

La Flotilla del 2025 ha mobilitato donatori e attivisti, con manifestazioni di sostegno. L’azione si è svolta in un clima di forte tensione, caratterizzato da droni e dall’intervento delle forze navali israeliane, che hanno fermato la spedizione e trattenuto i partecipanti. Il racconto di Delia documenta preparazione, strategie di sicurezza e gestione emergenze, e il coinvolgimento di figure chiave.