La Commissione europea ha stabilito una nuova commissione di gestione di 2 euro per articolo sui prodotti acquistati online e importati da Paesi non appartenenti all'Unione europea. Questa decisione, annunciata a Bruxelles il 25 settembre 2026, si inserisce nel più ampio contesto della riforma delle dogane dell'Unione europea e mira a sostenere i crescenti costi operativi legati al volume sempre maggiore di pacchi generati dall'e-commerce.
La misura, formalmente definita come handling fee, è stata dettagliata in un atto delegato e la sua applicazione è prevista a partire dal primo novembre.
L'obiettivo principale è quello di coprire le spese gestionali aggiuntive derivanti dal massiccio afflusso di spedizioni, in particolare quelle provenienti dalla Cina. È fondamentale sottolineare che questa commissione si distingue dal dazio forfettario già in vigore per i piccoli pacchi e si aggiunge al quadro normativo avviato con l'abolizione delle esenzioni per le importazioni di valore inferiore ai 150 euro.
Nuove Regole per le Importazioni Online
La commissione di gestione di 2 euro per articolo si applica specificamente ai prodotti acquistati online e spediti da Paesi terzi, con l'intento di coprire i costi amministrativi e di controllo associati a queste spedizioni. Questa non sostituisce, bensì integra, il dazio doganale temporaneo forfettario di 3 euro per articolo, introdotto dalla Commissione europea a partire dal primo luglio 2026.
Quest'ultimo si applica alle spedizioni di basso valore, fino a 150 euro, importate da Paesi extra-Ue.
Il dazio forfettario di 3 euro è subentrato all'esenzione dai dazi che era valida fino al 30 giugno 2026 per le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro. La sua natura è temporanea, essendo previsto che resti in vigore fino al primo luglio 2028, data in cui saranno applicati i normali dazi doganali basati sulla tipologia di merce. La chiara distinzione tra le due misure risiede nel loro scopo: la commissione di gestione si concentra sui costi amministrativi e logistici, mentre il dazio forfettario rappresenta un prelievo doganale sui beni di basso valore provenienti da Paesi terzi, volto a ristabilire equità nel mercato.
La Riforma Doganale Europea e i Suoi Obiettivi
La riforma doganale europea è un'iniziativa strategica volta a modernizzare le procedure, rafforzare l'equità, la sicurezza e la sostenibilità nel settore dell'e-commerce. Questa riforma risponde alla necessità di affrontare le sfide poste da un mercato globale in rapida evoluzione e dall'enorme volume di scambi online. Un elemento chiave di questa riforma è la gestione delle spedizioni di basso valore provenienti da Paesi extra-Ue, che in passato hanno generato preoccupazioni per la concorrenza sleale.
Nel 2025, quasi 5,9 miliardi di articoli di basso valore sono stati spediti direttamente da Paesi terzi ai consumatori dell'Unione europea senza l'applicazione di dazi, creando uno squilibrio competitivo.
La riforma mira a correggere questa situazione, garantendo che tutti i beni importati contribuiscano in modo equo al sistema. Oltre all'introduzione della commissione di gestione e del dazio forfettario, la riforma prevede ulteriori tappe significative: il primo novembre 2026 diventerà obbligatoria l'indicazione dei Product Identifiers, mentre il primo luglio 2028 vedrà il dispiegamento dell'EU Customs Data Hub, un sistema centralizzato per la gestione dei dati doganali.