In Austria, con l'avvio del nuovo anno scolastico, è entrata in vigore una legge che stabilisce il divieto del velo islamico per le studentesse under 14 nelle scuole. Questa misura, che mira a regolare l'uso del velo da parte delle alunne minorenni, introduce una procedura progressiva per gestire le eventuali violazioni e assegna un ruolo chiave al personale scolastico nell'applicazione delle nuove disposizioni.
Gli insegnanti sono ora tenuti a intervenire qualora una studentessa indossi il velo in contravvenzione alla normativa. La fase iniziale prevede l'organizzazione di colloqui con la ragazza e i suoi tutori legali.
Qualora si verifichino violazioni ripetute, la procedura si estende al coinvolgimento dei servizi sociali per l'infanzia. In ultima istanza, i tutori delle studentesse che non rispettano il divieto possono essere soggetti a sanzioni pecuniarie che possono raggiungere gli 800 euro.
Dettagli della procedura e sanzioni
Il divieto è operativo sia nelle scuole pubbliche che in quelle private a partire dall'inizio dell'anno scolastico 2026/2027. Sono escluse dal suo campo di applicazione le attività didattiche svolte al di fuori dell'edificio scolastico, l'istruzione domestica e gli eventi scolastici organizzati all'esterno dell'istituto. La sequenza delle azioni prevede inizialmente un colloquio con l'alunna e i suoi genitori o tutori.
In caso di una successiva violazione, l'autorità scolastica competente viene informata per organizzare un ulteriore incontro. Una reiterazione del comportamento comporta la segnalazione diretta ai servizi per l'infanzia e la gioventù.
Le sanzioni pecuniarie previste per i tutori che non ottemperano alla norma variano da un minimo di 150 a un massimo di 800 euro. Questa legge si inserisce in un più ampio pacchetto di nuove regole scolastiche introdotte con l'anno scolastico 2026/2027. Tra le altre modifiche significative, figurano disposizioni relative al sostegno per gli alunni temporaneamente esclusi dalle lezioni e l'introduzione di colloqui mirati a definire le prospettive di istruzione o formazione per i giovani che, pur avendo completato l'obbligo scolastico, abbandonano la scuola precocemente o vengono espulsi.
Le motivazioni del governo
La ministra per l'Integrazione, Claudia Bauer, esponente del Partito Popolare austriaco, ha definito il velo "un segno di oppressione e un mezzo per controllare le ragazze fin dalla più tenera età". Anche i rappresentanti della coalizione di governo hanno indicato la norma come un "chiaro impegno".