Il sottosegretario statunitense al Pentagono, Elbridge Colby, ha sottolineato a Bruxelles, l’8 settembre 2026, la necessità che l’Europa mantenga un sostegno costante e prolungato all’Ucraina. Questa dichiarazione giunge in un momento cruciale della guerra, in concomitanza con la valutazione statunitense sulla capacità della Russia di ricostituire le proprie forze armate e la sua capacità industriale nel settore della difesa.

Colby ha collegato la continuità del supporto europeo a Kiev alla durata del conflitto e alle esigenze ucraine nei mesi e negli anni a venire.

Ha evidenziato come Mosca stia ricostituendo sia le proprie forze armate sia l’apparato industriale della difesa. Da qui l’indicazione per l’Europa di prepararsi a un conflitto di lunga durata e a rispondere ai bisogni dell’Ucraina anche su un orizzonte temporale esteso.

Appello al riarmo e alla reindustrializzazione europea

Il sottosegretario statunitense ha specificato che l’Europa deve essere pronta anche ad altre possibili eventualità e scenari futuri. Ha delineato due direttrici parallele: la prosecuzione del sostegno all’Ucraina e l’accelerazione del riarmo e della reindustrializzazione europei. Il riferimento alla capacità industriale della difesa russa costituisce il fulcro del ragionamento di Colby, che lega la continuità dell’assistenza a Kiev alla necessità di dotarsi di strumenti militari e produttivi adeguati.

Le comunicazioni diffuse da Bruxelles hanno messo in risalto due passaggi chiave delle dichiarazioni di Colby. In un primo momento, il sottosegretario ha affermato con chiarezza: “La Russia sta ricostituendo le proprie forze armate e la propria capacità industriale nel settore della difesa: dobbiamo essere pronti ad affrontare un conflitto di lunga durata e a soddisfare le esigenze dell'Ucraina nei mesi e negli anni a venire”. Successivamente, ha collegato direttamente questa valutazione alla preparazione strategica europea, dichiarando: “Dobbiamo inoltre essere preparati anche ad altre possibili eventualità: questa realtà rende ancora più importante che l'Europa continui a sostenere l'Ucraina, accelerando al contempo il proprio riarmo e la propria reindustrializzazione”.

Il contesto diplomatico e militare

Nel contesto della guerra tra Russia e Ucraina, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha riferito che gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno presentato alcune idee considerate "molto buone" per cercare di porre fine al conflitto. Questo elemento evidenzia l'attività diplomatica in corso, parallela agli sviluppi sul campo e alle strategie di difesa e supporto.