La Finlandia ha aderito all'iniziativa di deterrenza nucleare "avanzata", proposta a marzo dal presidente francese Emmanuel Macron ai Paesi europei. L'annuncio, tramite dichiarazione congiunta, è giunto da Parigi il 14 settembre 2026. Con l'adesione finlandese, dieci Stati europei sono ora coinvolti. Il passaggio operativo indicato prevede la creazione di una struttura per la cooperazione; il comunicato afferma: "Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di coordinamento nucleare per avviare l'attuazione di questa cooperazione". L'iniziativa si concentra sulla deterrenza nucleare francese e coinvolge gli Stati europei su base volontaria.
Il perimetro dell'iniziativa
La Francia è, con il Regno Unito, l'unico Paese europeo dotato di armi atomiche. La partecipazione degli Stati aderenti non comporta la condivisione della decisione ultima sull'uso atomico, che resta prerogativa esclusiva del capo di Stato francese. Questo è il limite centrale del meccanismo di Parigi. Il modello mantiene separata la cooperazione europea dalla titolarità della decisione nucleare. L'adesione della Finlandia si inserisce in questo quadro: avvio della cooperazione tramite un gruppo di coordinamento nucleare, partecipazione volontaria e permanenza del potere decisionale in capo alla Francia.
Il contesto della proposta francese
La proposta sulla deterrenza avanzata è stata presentata il 2 marzo 2026, durante un intervento sulla dissuasione nucleare francese nella base operativa dell’Île Longue.
In quell'occasione è stato precisato che non è previsto alcun trasferimento della decisione ultima, né della pianificazione né della messa in opera, poiché la scelta finale appartiene unicamente al presidente della Repubblica francese.
Nello stesso quadro è stato indicato che la definizione degli interessi vitali francesi non viene condivisa, rimanendo oggetto di valutazione sovrana della Francia. La dottrina richiamata conserva un carattere strettamente difensivo e mantiene la separazione tra dimensione convenz