Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha sollecitato l'accelerazione dell'integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nell'Unione europea, definendola una scelta strategica per il futuro del continente. Intervenendo a Trieste il 15 settembre 2026, al Forum Annuale dell'Osservatorio Sud-Est Europa, Tajani ha chiarito che l'allargamento è indispensabile non solo per il diritto di questi Paesi a far parte dell'Europa, ma anche per contrastare le influenze di Russia, Cina e Paesi arabi nella regione. L'intervento ha legato l'adesione dell'UE a procedure rigorose ma non ostative, con un focus sulla stabilità regionale.
L'urgenza dell'adesione e le sfide geopolitiche
Durante il dialogo “Accelerare l'integrazione dei Balcani Occidentali: una scelta strategica per il futuro dell'Europa”, Tajani ha ribadito con fermezza che i "Paesi dei Balcani occidentali sono europei" e che è un loro "diritto" entrare nell'Unione europea "quanto prima". Ha ribadito la necessità di procedure di adesione rigorose, ma ha escluso che queste debbano trasformarsi in ostacoli burocratici. Un eccessivo ritardo, ha avvertito, rischierebbe di far perdere politicamente l'area, rendendola più vulnerabile agli interessi di potenze esterne. Per l'Italia, ha sottolineato, il dossier è una priorità politica. Al dibattito, ospitato dal Forum Annuale dell'Osservatorio Sud-Est Europa a Trieste, ha preso parte anche il ministro degli Esteri del Montenegro, Enver Ibrahimovic.
Il ruolo strategico dell'Italia e la stabilità regionale
Nel suo intervento, Tajani ha messo in luce la significativa presenza e gli investimenti italiani nella regione balcanica. Ha citato in particolare il Montenegro, l'area tra Kosovo e Serbia, e la Bosnia-Erzegovina, ribadendo che l'impegno italiano è volto a favorire la piena integrazione di questi Paesi nell'Europa nel più breve tempo possibile. Il ministro ha inoltre enfatizzato la necessità di adoperarsi per allentare le tensioni esistenti nell'area, indicando la stabilità come una condizione imprescindibile e direttamente collegata alla crescita economica e allo sviluppo della regione. Tajani ha richiamato, infine, il corridoio Imec, presentandolo come un'infrastruttura di rilevanza strategica.