A Nova Gorica, Slovenia, il 15 settembre 2026, Tajani ha prospettato un sistema portuale comune tra Trieste e Capodistria (Koper). L'iniziativa, presentata con l'omologo sloveno Tone Kajzar, mira a incrementare capacità ricettive ed esportazioni in Alto Adriatico.

La proposta per i porti di Trieste e Capodistria

La proposta di Tajani prevede Trieste quale terminale principale e Capodistria quale scalo collegato. Il ministro ha chiarito: “Il terminale è Trieste, Capodistria potrebbe essere il gemello che rinforza il sistema”. La visione si inserisce nella cooperazione portuale Italia-Slovenia, sui due scali.

Tajani ha evidenziato che un sistema unificato Trieste-Capodistria rafforzerebbe capacità ricettive ed esportazioni. Kajzar ha confermato l'interesse sloveno, puntando a “collaborare in modo organico tra i nostri porti”. La relazione tra i due scali è fulcro della cooperazione.

Il ruolo strategico di Trieste in Europa

Nello stesso giorno, Tajani ha partecipato a un forum giovanile a Trieste, evidenziando il ruolo strategico della città e del suo porto nei collegamenti tra Europa, Balcani, Mediterraneo e India. Ha collegato Trieste al corridoio IMEC e alla funzione di terminale per l'Europa centrale e orientale, inserendo lo scalo in connessioni internazionali.

Le dichiarazioni a Trieste hanno toccato l'allargamento dell'Unione Europea.

Tajani ha indicato i Balcani come priorità, citando il Montenegro come Paese su cui accelerare. Ha ribadito il sostegno al percorso europeo dell'Ucraina, da realizzare nel rispetto dei criteri comunitari.