A Ventotene, in un contesto di rinnovato impegno per i valori europei, si è concluso il 45° seminario di formazione federalista. L'evento ha segnato un momento cruciale per il rilancio e il rafforzamento del gemellaggio che lega indissolubilmente quattro realtà territoriali italiane: l'isola di Ventotene, la valle di Valsavarenche, la città di Torre Pellice e il comune di Sabaudia. Questa sinergia tra i quattro Comuni si concretizzerà in un ambizioso programma condiviso di iniziative culturali, educative e civiche, tutte orientate a promuovere attivamente i principi del federalismo, dell'autonomia e del profondo rispetto per le identità locali che caratterizzano il nostro Paese e l'Europa.

L'incontro chiave per definire le future direzioni di questa collaborazione si è svolto domenica 6 settembre 2026. La riunione, focalizzata sul futuro di un gemellaggio già attivo da circa due anni, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e culturali. Tra gli amministratori locali erano presenti Maurizia Allisio, sindaca di Torre Pellice; Alberto Mosca, sindaco di Sabaudia; e Carmine Caputo, sindaco di Ventotene. A rappresentare Valsavarenche era la vicesindaca Lina Peano. Hanno arricchito il dibattito anche Luciano Caveri, presidente della prestigiosa Fondation Chanoux; Bruna Peyrot, direttrice della Fondazione culturale valdese; e Mario Leone, direttore dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, testimoniando l'ampio supporto e l'importanza strategica dell'iniziativa.

Le radici storiche e il valore del partenariato

Il fondamento di questo significativo gemellaggio risiede nell'iniziativa lungimirante di diverse fondazioni culturali. Queste entità hanno saputo promuovere con successo l'avvicinamento e la creazione di un legame solido tra le quattro comunità, mantenendo tuttora un ruolo attivo e propulsivo nella definizione e nell'implementazione delle attività comuni. Il percorso ideale che unisce questi territori si ispira esplicitamente a due documenti storici di fondamentale importanza per il pensiero federalista e autonomista italiano ed europeo: il celebre Manifesto di Ventotene, redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, e la storica Dichiarazione di Chivasso del 1943, che vide la partecipazione di autorevoli rappresentanti della Valle d’Aosta e delle valli valdesi, delineando principi di autonomia e rispetto delle specificità territoriali.

Il partenariato è stato concepito come uno spazio stabile e dinamico, un vero e proprio laboratorio di scambi e collaborazioni continue tra le quattro comunità. Le attività delineate, che abbracciano un ampio spettro di ambiti – da quelli culturali a quelli educativi, fino alle iniziative di carattere civico – sono specificamente pensate per coinvolgere e formare le giovani generazioni. Queste ultime sono considerate le destinatarie privilegiate di un progetto che mira a trasmettere i valori fondanti. Nel corso dell'incontro, è stata ribadita con forza la priorità assoluta di diffondere e promuovere capillarmente i principi del federalismo, dell'autonomia e della imprescindibile tutela delle identità locali, elementi essenziali per la costruzione di una cittadinanza europea consapevole e partecipativa.

L'apporto della Fondation Chanoux al dibattito federalista

La presenza attiva e l'impegno della Fondation Chanoux in questo contesto assumono un significato particolare, inserendosi nel solco della Dichiarazione di Chivasso e della ricca e profonda tradizione autonomista valdostana. Luciano Caveri, in qualità di presidente della fondazione, ha enfaticamente collegato il lavoro comune intrapreso alla memoria e all'attualità dei documenti storici citati, sottolineando la loro perdurante rilevanza nel dibattito istituzionale contemporaneo. Caveri ha descritto questa collaborazione come un prezioso e indispensabile stimolo affinché l'opzione federalista mantenga una posizione di rilievo e una presenza costante nel dibattito.