Un'indagine condotta da YouTrend nei primi giorni di settembre svela una dinamica elettorale inedita legata all'ipotesi di introdurre il ballottaggio nella nuova legge elettorale. Decisivo sarebbe l'apporto dei voti del partoto di Vannacci.
Campo largo avanti al primo turno
Nel primo turno il Campo largo otterrebbe una vittoria netta, registrando il 44,4% contro il 38,1% del centrodestra e superando la soglia del 42% che garantirebbe il premio di maggioranza secondo il testo uscito dalla Camera. Tuttavia, lo scenario si ribalterebbe completamente in caso di un secondo turno di consultazioni, dove la coalizione di governo riuscirebbe a scavalcare l'opposizione staccandola di 2,2 punti percentuali.
Il presidente di YouTrend, Giovanni Diamanti, osserva che questo divario al primo turno motiva il tentativo della maggioranza di inserire la clausola del ballottaggio nel testo in discussione al Senato. A determinare il sorpasso al secondo turno è principalmente il comportamento degli elettori di Futuro Nazionale. La formazione guidata da Roberto Vannacci, accreditata dell'8,2% al primo turno, convoglierebbe al ballottaggio oltre l'82% dei propri voti verso il candidato del centrodestra, agendo da vera e propria riserva di consensi per la maggioranza.
Secondo turno: partita aperta
Nonostante il ribaltamento delle percentuali nel sondaggoo, la partita al secondo turno rimarrebbe aperta, considerato il margine contenuto di poco più di due punti.
Per recuperare terreno, il Campo largo dovrebbe concentrare i propri sforzi nel riagganciare gli astenuti interni alla propria coalizione e nel convincere l'elettorato moderato e centrista. Rimane infine stabile al 36,6% la quota di indecisi e astenuti al primo turno, una cifra in linea con le precedenti tornate elettorali che non appare destinata a spostare in modo determinante gli equilibri complessivi.
La tenuta del centrodestra al secondo turno riposa anche sulla capacità di intercettare l'elettorato centrista di Azione e del Partito liberaldemocratico, che al primo turno collezionano insieme il 5,4%. Di contro, l'alleanza di centrosinistra mostra una minore compattezza al ballottaggio: mentre il Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra confermano il proprio bacino di voti, si registra una certa dispersione e un minore entusiasmo tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle, di Italia Viva e di Più Europa.