La quarta edizione di Forum Civica, intitolata “Oltre i divari”, è entrata nel vivo il 15 ottobre 2026 al monastero di Camaldoli, in provincia di Arezzo. L'evento, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 nel cuore del Casentino, si concentra sul futuro della pubblica amministrazione, le trasformazioni della società europea e le sfide per la coesione democratica. L'iniziativa riunisce rappresentanti istituzionali, studiosi, amministratori ed esperti per affrontare temi cruciali quali la democrazia, le disuguaglianze territoriali, la disinformazione e le trasformazioni digitali.
L'apertura del Forum, avvenuta il 14 ottobre, ha visto la proiezione del documentario “Europa, una barca” di Clemente Pernarella, seguita da un dibattito approfondito sul futuro dell'Europa e sui divari che la caratterizzano. Il confronto ha esplorato le differenze economiche, sociali e territoriali all'interno del continente. L'edizione è promossa dalla Fondazione Next Generation EuroPa in collaborazione con la Florence School of Transnational Governance dell’European University Institute, che funge da partner scientifico dell'evento.
La lectio sullo Stato di diritto e la pubblica amministrazione
La giornata del 15 ottobre è stata inaugurata dalla lectio di Claudio Radaelli, professore di Public Policy Analysis presso la Florence School of Transnational Governance dell’European University Institute.
Il suo intervento, intitolato “Quale futuro per lo Stato di diritto? La Pubblica amministrazione come presidio di democrazia”, ha esplorato il legame tra il ruolo della pubblica amministrazione, il concetto di Stato di diritto e la fondamentale funzione democratica delle strutture amministrative.
Nel suo intervento, Radaelli ha dichiarato che “i governi populisti italiani, negli anni, non hanno mai avuto una vera agenda di riforma per la pubblica amministrazione”. Il docente ha poi richiamato il comportamento della burocrazia italiana rispetto alle riforme e alle norme considerate ingiuste e illiberali, affermando che “la burocrazia italiana non si ribella mai apertamente contro riforme e norme che trova ingiuste e illiberali”. Il confronto ha incluso anche riferimenti a esperienze straniere di dipendenti pubblici che hanno cercato di ostacolare.