A Parigi, il 13 ottobre 2026, la Francia ha avviato 36 indagini formali tramite l’Ispettorato generale della polizia (Igpn). Queste inchieste si concentrano su presunti episodi di violenza da parte delle forze dell’ordine, verificatisi durante le mobilitazioni studentesche iniziate a metà settembre. Le proteste, protrattesi per quasi un mese, hanno generato un bilancio significativo di feriti. Le informazioni, comunicate da fonti di polizia, indicano oltre 200 studenti feriti, più di 800 tra poliziotti e gendarmi, e 147 membri del personale dell’Istruzione pubblica.
Questo conteggio complessivo include studenti, personale scolastico e appartenenti alle forze dell’ordine coinvolti negli episodi legati alle proteste.
Il Ruolo dell'Igpn nelle Verifiche Interne
L’Ispettorato generale della polizia (Igpn) è l’organismo preposto alle verifiche interne e all'accertamento di eventuali abusi. Nel contesto delle mobilitazioni studentesche, le 36 inchieste aperte riguardano specifici episodi attribuiti alle forze dell’ordine dall’inizio delle proteste, a partire da metà settembre. È importante sottolineare che il numero si riferisce a procedimenti avviati e non a conclusioni definitive sulle condotte contestate. L'obiettivo è fare chiarezza sulle operazioni di ordine pubblico.
Le Unità Francesi per la Gestione dell'Ordine Pubblico
In Francia, la gestione dell’ordine pubblico durante manifestazioni e blocchi è affidata principalmente a unità specializzate. Tra queste figurano gli squadroni mobili della gendarmeria e le Compagnie repubblicane di sicurezza (CRS) della polizia nazionale. Nel 2022, queste strutture contavano rispettivamente 12.502 e 11.164 operatori, evidenziando la loro importanza numerica. Inoltre, in alcune aree metropolitane, come Parigi e Marsiglia, intervengono anche unità specializzate delle rispettive prefetture di polizia.
Alle operazioni di controllo delle folle possono partecipare anche reparti motociclistici, noti come Brav-M, e agenti delle brigate anticrimine (Bac). I reparti Brav-M ricevono una formazione dedicata e specifica per l'intervento in contesti di protesta e blocchi.