Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato duramente i commenti sulle recenti proteste in Francia, attribuendoli, senza nominarli direttamente, a figure come Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il 21 ottobre 2026, Macron ha denunciato leader stranieri che, in contesti elettorali, rilanciano contenuti manipolati o generati dall’intelligenza artificiale. Queste narrazioni, ha precisato, sarebbero diffuse da ambienti interessati a farle apparire veritiere, riferendosi a reazioni provenienti dal Medio Oriente e dall’altra parte dell’Atlantico.

Macron ha distinto chiaramente gli eventi del 17 ottobre dalla successiva circolazione di immagini e racconti. Ha affermato che "non c'è ingerenza straniera visibile" rispetto a quanto accaduto, ma ha evidenziato una manipolazione intervenuta dopo i fatti. Ha citato immagini generate dall’intelligenza artificiale che non corrispondono a scene reali in Francia e ha respinto le dichiarazioni secondo cui il Paese sarebbe stato "invaso da migranti e islamisti", definendole totalmente infondate.

Le accuse di manipolazione e la strumentalizzazione politica

Il fulcro dell'intervento di Macron ha riguardato la rappresentazione pubblica delle proteste francesi. Il presidente ha collegato le dichiarazioni di leader stranieri a contenuti manipolati o creati con l'intelligenza artificiale, sostenendo che alcune rappresentazioni diffuse dopo il 17 ottobre non descrivono fatti reali.

Ha usato l'espressione "campagna elettorale sulle spalle della Francia" per indicare l'utilizzo strumentale della situazione francese in contesti politici esterni.

Nel dettaglio delle informazioni circolate, Macron ha ribadito l'assenza di un'ingerenza straniera visibile negli eventi del 17 ottobre, contrapponendola alla presenza di una manipolazione successiva del racconto pubblico. Il riferimento a migranti, islamisti e immagini generate dall’intelligenza artificiale rientra in questa seconda fase della sua dichiarazione, evidenziando le falsità diffuse.

Il contesto internazionale della dichiarazione

La dichiarazione è stata rilasciata durante una conferenza stampa a Doha, al termine di una visita ufficiale del presidente francese nei Paesi del Golfo, fornendo un palcoscenico internazionale per le sue critiche.