Emmanuel Macron ha criticato a Bruxelles, il 16 ottobre 2026, la decisione di Donald Trump di allentare le sanzioni sul gasolio russo. Dopo il Consiglio europeo, Macron ha collegato il provvedimento ai prezzi dell’energia. Per lui, la misura "non è positiva per nessuno", non risolve il mercato mondiale e crea divisione e sfiducia.

Macron ha indicato come obiettivo la riduzione dei prezzi di diesel, benzina e gas. Ha escluso che l’allentamento delle sanzioni sul gasolio russo possa incidere efficacemente. Ha definito la scelta un "elemento di divisione e di dubbio", concludendo: "Non è la risposta giusta".

La notizia è stata diffusa alle 19:38, dopo la chiusura del Consiglio europeo.

Il contesto del Consiglio europeo

La posizione di Macron si inserisce nel vertice dei leader dell’Unione europea a Bruxelles. Il Consiglio europeo ha fatto da cornice al confronto sul caro energia, tema legato ai prezzi di diesel, benzina e gas. La critica di Macron non riguarda l’obiettivo di abbassare i prezzi (definito condiviso), ma lo strumento scelto da Donald Trump sul gasolio russo.

Nel suo intervento, Macron ha distinto il fine della misura dal suo effetto. Ha affermato che l’intervento sulle sanzioni non fa scendere i prezzi efficacemente e non risolve il mercato mondiale. La sua contestazione si concentra su tre punti: inefficacia sui prezzi, segnale politico negativo e rischio di divisione e sfiducia.

Agenda Ue: energia, Cina e bilancio

Il vertice europeo aperto a Bruxelles il 15 ottobre 2026 si è articolato su due giorni. L’agenda per i leader dell’Unione europea comprendeva il caro energia, i rapporti commerciali con la Cina e il confronto sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione. Il tema energetico era un dossier centrale.