Un nuovo e pressante appello è stato rivolto da Mosca a diplomatici e cittadini stranieri presenti a Kiev, con l'invito esplicito a "lasciare la città". L'avvertimento, diffuso dal ministero degli Esteri russo, riguarda la capitale ucraina e si inserisce nel quadro delle indicazioni già precedentemente diffuse dalle autorità russe verso il personale diplomatico e gli stranieri che si trovano nell’area.

La comunicazione, diramata il 3 ottobre 2026 alle 12:49, è stata formulata pubblicamente attraverso una dichiarazione ufficiale del ministero. I destinatari specifici di questo invito sono due categorie ben definite: i diplomatici e i cittadini stranieri attualmente residenti o presenti a Kiev.

L'iniziativa, che proviene direttamente da Mosca, evidenzia una chiara e ferma posizione delle autorità russe in merito alla situazione nella capitale ucraina.

La posizione di Kiev sulle ambasciate straniere

In risposta a tale avvertimento, il ministero degli Affari esteri ucraino ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale da ambasciate straniere riguardo a eventuali intenzioni di evacuazione da Kiev. Il portavoce Heorhii Tykhyi ha specificato che, fino alla sera di venerdì, non erano pervenute richieste o comunicazioni di questo tipo da parte del corpo diplomatico accreditato presso la capitale ucraina.

Questa posizione espressa da Kiev sottolinea una netta distinzione tra l'avvertimento proveniente da Mosca e l'effettiva assenza di comunicazioni operative da parte delle rappresentanze diplomatiche straniere.

Le informazioni disponibili indicano, quindi, da un lato, il nuovo e pressante invito russo a lasciare la capitale ucraina e, dall'altro, la mancanza di notifiche ufficiali di evacuazione ricevute dal ministero ucraino da parte delle sedi diplomatiche straniere, evidenziando un quadro complesso e in evoluzione.

Il contesto dei piani di emergenza

Nello stesso contesto temporale, sono circolate notizie di stampa riguardanti alcuni Paesi occidentali che starebbero valutando piani di emergenza per le proprie ambasciate a Kiev. Tali piani sono descritti come ipotesi contingenti, strettamente legate a un potenziale peggioramento significativo della situazione di sicurezza nella capitale ucraina. Queste valutazioni preliminari riflettono una preoccupazione per l'evolversi degli eventi.

Questi scenari ipotetici prevedono la possibilità di trasferimenti temporanei delle rappresentanze diplomatiche da Kiev. Le località prese in considerazione per un eventuale spostamento includerebbero Leopoli o alcune aree orientali della Polonia. Tali elementi, pur restando nel campo delle ipotesi e delle pianificazioni preventive, sono strettamente collegati alla questione della presenza diplomatica straniera a Kiev, già richiamata dall'avvertimento russo.

In sintesi, il quadro attuale vede Mosca ribadire con forza l'appello a diplomatici e cittadini stranieri di lasciare Kiev, attraverso una dichiarazione ufficiale che evidenzia la serietà dell'avvertimento, mentre Kiev nega di aver ricevuto notifiche di evacuazione da parte delle ambasciate.