Un raid russo ha colpito un’abitazione nei pressi di Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, causando la morte di tre persone, tra cui una ragazzina di 13 anni. L’attacco, avvenuto il 12 ottobre 2026, ha interessato l’area di Cherkaske, una località vicino alla linea del fronte. Le autorità ucraine hanno denunciato l’impiego di munizioni a grappolo nell’azione che ha colpito l’edificio.

Vadym Filashkin, capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, ha attribuito la responsabilità dell’attacco alla Russia, accusando Mosca di un “tentativo deliberato” di aumentare il numero delle vittime civili.

Il bilancio ufficiale comunicato conferma la perdita di tre vite umane, evidenziando la presenza di una minorenne tra i caduti, sottolineando il grave impatto sulla popolazione civile.

Le accuse dell’amministrazione regionale di Donetsk

L'amministrazione militare regionale di Donetsk, guidata da Vadym Filashkin, ha diffuso la comunicazione sul raid e le sue conseguenze. Filashkin ha evidenziato la natura civile dell'obiettivo, un'abitazione, e l'impiego di munizioni a grappolo. Cherkaske, epicentro dell'attacco, rientra nell'area di competenza di Kramatorsk, città dell’Ucraina orientale in prima linea.

Le autorità ucraine hanno focalizzato le loro dichiarazioni sul tragico bilancio delle vittime e sulla natura civile dell'obiettivo.

Non sono stati forniti dettagli operativi aggiuntivi, come l'orario dell'attacco, il numero di ordigni o eventuali feriti. Centrali restano la morte di tre persone, l'identità di una tredicenne tra le vittime e la ferma accusa alla Russia per l'uso di munizioni a grappolo contro un'abitazione.

Precedenti attacchi nella regione di Kramatorsk

L’area di Kramatorsk era già stata oggetto di precedenti segnalazioni di attacchi. Il 10 luglio 2026, Vadym Filashkin aveva segnalato un'altra offensiva nella regione di Donetsk, con lo sgancio di sette bombe guidate su Kramatorsk e sull’insediamento limitrofo di Bilenke. L’amministrazione regionale aveva documentato impatti su un edificio residenziale, un negozio e un quartiere abitato, evidenziando la minaccia per i civili.