I rappresentanti dei liceali francesi sono stati ricevuti il 23 ottobre 2026 all’Eliseo dal presidente Emmanuel Macron. L’incontro si è tenuto dopo settimane di intensa agitazione e diffuse proteste studentesche, incentrate principalmente sul contestato sistema di selezione ParcourSup, sul sovraffollamento delle classi e sulla generale carenza di mezzi e risorse all'interno degli istituti scolastici. Al termine del colloquio, gli studenti hanno ribadito la loro posizione, lanciando un chiaro appello a «continuare la mobilitazione» finché non saranno annunciate misure concrete e tangibili.
Le prime risposte e proposte sono attese per lunedì, quando è in programma un ulteriore confronto con il primo ministro Sébastien Lecornu.
Il vertice, tenutosi nella capitale francese, ha avuto come fulcro le principali rivendicazioni dei giovani, focalizzandosi in particolare sul funzionamento della piattaforma ParcourSup per l’accesso agli studi universitari e sulle condizioni strutturali e didattiche della scuola secondaria. Nonostante l’ascolto ricevuto dal capo dello Stato sia stato giudicato globalmente soddisfacente dagli studenti, questi hanno mantenuto ferma la loro richiesta di abrogazione del sistema ParcourSup. Dal canto suo, il presidente Macron ha promesso un ripensamento complessivo del sistema, assicurando che tale revisione si inserisca nel quadro delle discussioni già avviate nel corso della stessa settimana riguardo la piattaforma di accesso all’università.
Le rivendicazioni centrali della protesta
Durante il colloquio all’Eliseo, le organizzazioni studentesche hanno presentato con chiarezza tre temi principali al centro della loro agitazione: il sistema ParcourSup, il sovraffollamento delle classi e la persistente carenza di mezzi e risorse per l’istruzione. Tra questi punti, la piattaforma per l’accesso all’istruzione superiore si conferma essere il punto più controverso e ampiamente contestato dai rappresentanti dei liceali, i quali ne sollecitano con forza l'immediato superamento. È stato inoltre specificato che il confronto con il presidente non segna la fine della mobilitazione; la sospensione delle proteste è infatti condizionata all’annuncio di interventi concreti e risolutivi.
Il colloquio con il presidente Macron era stato fissato per il pomeriggio del 23 ottobre 2026, con inizio alle ore 15:00, e ha visto la partecipazione di rappresentanti di tre distinte organizzazioni studentesche. Tra i gruppi presenti figuravano Renouveau Lycéen, Les Lycéens e l’Union de Sindicatos de Estudiantes de Secundaria. La partecipazione di Renouveau Lycéen era stata peraltro confermata in precedenza dal suo presidente, Nathanaël Combary, il quale aveva pubblicamente preannunciato la presenza del suo gruppo al tavolo di confronto con il capo dello Stato.
Il quadro generale della mobilitazione
La mobilitazione dei liceali francesi si inserisce in un contesto più ampio di tensione sociale, caratterizzato da diffuse e crescenti proteste che coinvolgono attivamente gli studenti delle scuole superiori.
In questo contesto, le organizzazioni hanno avanzato la richiesta di una riforma complessiva della formazione secondaria, ponendo particolare attenzione alla questione del numero di studenti per classe e al n