Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha confermato il 23 ottobre 2026 l'avvio, previsto per il 29 ottobre, di un'importante operazione umanitaria e di un cessate il fuoco nella città di Oleshky. L'annuncio, diffuso tramite un video su Telegram, ha delineato i punti chiave dell'accordo: una tregua temporanea, la consegna di aiuti essenziali e la possibilità per la popolazione civile di lasciare liberamente l'area.
Il commissario ucraino ha sottolineato che l'intesa garantirà una sospensione delle attività militari, permettendo così l'ingresso degli aiuti e l'evacuazione dei civili.
In questo contesto, Lubinets ha espresso gratitudine a Melania Trump e al suo team per gli sforzi compiuti nella definizione dell'accordo umanitario. L'operazione è fissata per il 29 ottobre 2026, con la sospensione delle ostilità strettamente legata alla consegna degli aiuti e all'uscita della popolazione.
I Dettagli dell'Accordo per Oleshky
L'iniziativa si estende a Oleshky e alle zone circostanti. Davyd Arakhamia, capo della fazione parlamentare Servitore del Popolo, ha evidenziato come l'obiettivo primario sia sbloccare la città e istituire corridoi umanitari permanenti. Questi corridoi sono cruciali per assicurare l'evacuazione sicura dei civili e la distribuzione degli aiuti. Arakhamia ha ribadito che il cessate il fuoco rappresenta una condizione indispensabile per il successo dell'operazione, richiamando l'annuncio fatto dalla first lady statunitense Melania Trump.
Arakhamia ha descritto il percorso verso questa intesa come un processo lungo, che ha visto la partecipazione di numerose figure a vari livelli politici. Ha inoltre riconosciuto e ringraziato esplicitamente il ruolo del Papa e di Melania Trump. Ha specificato che ulteriori dettagli e aggiornamenti sull'andamento dell'operazione saranno forniti dal commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubinets.
Oleshky: Contesto e Corridoio Sicuro
La città di Oleshky, situata nella regione di Kherson, è attualmente sotto occupazione russa. La tregua concordata è circoscritta a questa specifica località e prevede una sospensione temporanea di tutte le operazioni militari. Questo permetterà l'ingresso degli aiuti umanitari e la preparazione dell'evacuazione dei civili attraverso un passaggio sicuro concordato. L'inizio del cessate il fuoco è stato fissato per il 29 ottobre 2026.