Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’8 novembre 2026 un nuovo attacco russo contro Komyshuvakha, una località situata nell’oblast di Zaporizhzhia. L’aggressione è avvenuta in un’area dove le operazioni di ricerca e soccorso erano ancora in corso dopo un precedente e devastante bombardamento aereo che aveva causato la morte di 55 persone. Zelensky ha specificato che il luogo colpito dal drone era proprio quello in cui i soccorritori stavano lavorando incessantemente tra le macerie, con la tragica possibilità che altre vittime fossero ancora intrappolate sotto i detriti.
L’attacco, avvenuto la mattina dell’8 novembre 2026, è stato definito dal presidente ucraino un episodio di “un cinismo e una crudeltà assoluti”. Questa nuova incursione si inserisce in un quadro più ampio di attacchi compiuti dalla Russia contro città e comunità ucraine nel corso dell’ultima settimana. Zelensky ha fornito un bilancio allarmante di queste offensive, indicando l’impiego di 115 missili di diversi tipi, quasi 1.900 bombe aeree guidate e oltre 3.000 droni, sottolineando la natura combinata e la frequente presenza di missili balistici in tali assalti.
Il raid nel sito delle ricerche e i danni
Le operazioni di ricerca e soccorso nel sito erano attive da sette giorni, in seguito al precedente bombardamento che aveva utilizzato bombe aeree.
Il Servizio statale di emergenza ucraino ha confermato che il drone ha colpito direttamente gli operatori impegnati nelle delicate attività di soccorso. Fortunatamente, non sono stati segnalati feriti tra il personale, ma l’attacco ha causato danni significativi alle attrezzature speciali di soccorso, essenziali per il lavoro sul campo.
Il Servizio statale di emergenza ucraino ha precisato che l’episodio si è verificato nel distretto di Zaporizhzhia. Zelensky ha ulteriormente dettagliato che il raid è avvenuto a Komyshuvakha ed è stato condotto con un drone FPV. Le informazioni raccolte sul posto collegano inequivocabilmente questo nuovo attacco all’area già devastata dal bombardamento contro un rifugio, dove i soccorritori stavano strenuamente proseguendo le ricerche nella speranza di trovare sopravvissuti o recuperare altre vittime.
Il bilancio degli attacchi settimanali
Nel corso della settimana di riferimento, il presidente Zelensky ha fornito cifre precise riguardo l’intensità degli attacchi russi. Ha riferito che la Russia ha lanciato contro varie città e comunità ucraine un totale di 115 missili di diverse tipologie, quasi 1.900 bombe aeree guidate e più di 3.000 droni. Il leader ucraino ha descritto queste offensive come “attacchi combinati, molti dei quali con missili balistici”, evidenziando la complessità e la pericolosità delle tattiche impiegate.
Il riferimento specifico a Komyshuvakha sottolinea la gravità della situazione in un’area dove il precedente bombardamento aveva già provocato la morte di 55 persone e dove le ricerche non erano ancora giunte a conclusione.
Le autorità ucraine hanno continuato a indicare la possibile presenza di altre persone sotto le macerie, rendendo il nuovo attacco un ulteriore atto di disumanità in un contesto già segnato da profonda tragedia e sofferenza.