Un gruppo editoriale da 1,3 miliardi di perdite negli ultimi 5 anni. È questo quello che 3 anni fa Urbano Cairo si apprestava ad acquisire per oltre 500 milioni. Alcuni definirono tale operazione coraggiosa, altri discutibile. Ora, a tre anni di distanza è possibile fare un resoconto.

Dati di bilancio

Prendendo a riferimento i bilanci degli anni 2015 e 2018, a prima vista potrebbe sembrare di consultare documenti di due società differenti. Infatti, nonostante nel 2015 Rcs abbia fatturato di più rispetto al 2018 (1030 mln vs 975mln), l’ebitda e l’utile risultano essere migliorati esponenzialmente, con il debito più che dimezzato.

Il tutto, senza la necessità di nuovi aumenti di capitale. Rcs, inoltre, è tornata a distribuire dividendi, evento che mancava da oltre 10 anni. Un dividendo interessante, di 31,1 milioni, che - ai prezzi attuali - implica un rendimento del 6,5%, e sostenibile nel tempo, in quanto rappresenta il 36% dell’utile realizzato nel 2018 (85 milioni).

Le nuove iniziative dell'era Cairo

Come è stato possibile tutto ciò? Le due parole che guidano da sempre l’operato di Cairo sono efficienza e investimenti. Efficienza, ovvero il taglio dei costi e degli sprechi come ama definirli personalmente. Investimenti cioè nuove iniziative editoriali e il rilancio di testate storiche.

Esempi di investimenti promossi da Cairo sono quelli sul digitale per le testate attualmente di proprietà, l’abbinamento quotidiano di inserti gratuiti al Corriere della Sera, il lancio della casa editrice Solferino Libri e di Rcs Academy.

Con risultati evidenti sia dal punto di vista economico che occupazionale. Infatti, in un contesto fortemente competitivo come quello editoriale, Rcs continua a guadagnare quote di mercato e a mantenere un organico pressoché inalterato.

Il titolo in borsa

In tutto ciò, il mercato non sembrerebbe aver colto pienamente il triennio di svolta vissuto in da Rcs.

L’azione tratta a uno sconto significativo (-15% circa) rispetto al prezzo di acquisto di Cairo (1,05€ ad azione) e il relativo rapporto price/earnings si attesta intorno a 6. Un dato questo che si confronta con media del mercato italiano di 10. Inoltre, nonostante da inizio anno l'indice - che rappresenta le 40 principali società quotate italiane - Ftse Mib si sia apprezzato del +27%, il titolo Rcs sembra aver sofferto particolarmente il calo del mercato editoriale, registrando nel medesimo periodo una variazione del -21%.

È per questo che azionisti storici come i Della Valle hanno approfittato delle debolezze del titolo per arrotondare la loro quota.

A ogni modo, il lavoro svolto da Cairo ha premiato e ci sono buone ragioni per credere che continui a farlo.

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