Il 2015 sarà l'anno in cui verranno attuati gli interventi necessari sulla questione delle pensioni. Ad affermarlo è il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti che nei giorni scorsi ha proposto un nuovo piano di flessibilità così da permettere l'uscita anticipata per tutti coloro che sono rimasti penalizzati dalla Riforma Fornero, ovvero i lavoratori precoci usuranti e soprattutto gli esodati.
"C'è un ipotesi di lavoro per una flessibilizzazione del pensionamento per chi perda il posto allo studio di Governo", ha spiegato lo stesso Poletti.
Secondo quanto riportato sul quotidiano economico Business Online, infatti la maggior parte delle imprese che hanno bisogno di cambiare il personale, sarebbero disposte ad anticipare una buonuscita. L'idea di Poletti, è quella di erogare un assegno a favore delle suddette categorie di lavoratori fino a quando non verrà raggiunta l'età pensionabile, da restituire poi, nel momento in cui si inizia ad usufruire dell'assegno pensionistico.
C'è una ripresa economica che ancora è debole che si sta pian piano rafforzando", ha commentato Pier Carlo Padoan cercando di rassicurare i lavoratori che ormai da tanto tempo si aspettano risposte concrete. Al momento il nuovo esecutivo ha pensato di portare un aumento di 80 euro in busta paga per circa 10 milioni lavoratori con redditi medio-bassi.
Per la restante parte, ovvero coloro che sono tuttora alle prese con i cambiamenti negativi del sistema previdenziale italiano, dovranno attendere nuovi provvedimenti che molto probabilmente saranno contenuti nella Legge di Stabilità 2015. Rimane comunque il fatto che l'ostacolo più grande per il Governo è trovare le coperture necessarie per far fronte agli impegni presi.