Dopo la pubblicazione dei risultati della prova scritta relativa all'Esame Avvocato 2013 - 2014, per coloro che sono stati ammessi alla prova orale - i quali, un po' per scaramanzia, non pensano durante il lungo inverno a come prepararsi all'orale - inizia la corsa all'acquisto di tutti i manuali che possono garantire una buona preparazione di base. In realtà, prima di affrontare, nell'euforia e nell'ansia del momento, la preparazione in modo disorganizzato ed improduttivo, è bene tenere presenti alcune regole fondamentali per riuscire nell'effettuazione della prova.

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1. Innanzitutto bisogna considerare il fattore "tempo": chi dovrà sostenere la prova orale già a settembre e non ha iniziato a prepararsi nei mesi precedenti la pubblicazione dei risultati delle prove scritte, non potrà studiare le 6 materie tutte con lo stesso grado di accuratezza; chi invece ha troppi mesi davanti a sé potrebbe addirittura rischiare di arrivarci sfinito.

Per questo motivo, è necessario scegliere oculatamente e strategicamente i manuali su cui prepararsi. È consigliabile optare per manuali già "sperimentati" da altri candidati negli anni precedenti, che siano scritti in modo lineare e non eccessivamente prolissi.

Meglio testi che abbiano un'impostazione tale da rendere chiara l'illustrazione degli istituti giuridici e che riportino esempi pratici. In sede d'esame, i commissari partono spesso da esempi concreti, motivo per cui sono di fondamentale importanza i Codici, che, durante lo studio, devono essere sempre consultati.

2. Una volta scelti i manuali su cui prepararsi, nonché i vari Codici, organizzate lo studio "suddividendo" mentalmente - ma, volendo, anche su un foglio da tenere sempre "sott'occhio" - il programma in base ai giorni a disposizione per studiare e poter, alla fine, ripetere.

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Evitate di studiare le materie in "blocco"; è preferibile, invece, studiare più materie al giorno, in modo da tenere vivi e sempre in mente gli argomenti: magari dedicate la mattinata alla materia per voi più ostica ed il pomeriggio, quando si è più stanchi, ad una più leggera.

3. Da non sottovalutare, infine, anche il riposo e lo svago. Non è consigliabile passare la notte insonne e per di più alzarsi all'alba: in questo modo infatti non sarete freschi e riposati ed il cervello faticherà a memorizzare.

Quando, dopo un'intera giornata, siete allo stremo potete staccare la spina trascorrendo una serata fuori o dedicandovi al riposo.

Non fatevi assalire da mille dubbi su come potrà andare, su quali domande potranno farvi e, soprattutto, non fatevi condizionare dalle esperienze di "colleghi di colleghi".

Siate sereni.