Nelle prossime giorni si deciderà come sarà organizzata la nuova riforma delle Pensioni. Mentre i partiti, i sindacati e molti esponenti del governo sono d'accordo nel riformare completamente la legge Fornero, il ministro dell'Economia Padoan rimane piuttosto scettico sulle intenzioni del governo relativamente all'abbassamento dell'età per andare in pensione.

Già il 13 giugno 2014 arriverà in Consiglio dei Ministri la riforma della Pubblica Amministrazione con la quale si prevede, tra i provvedimento, un possibile "scivolo" per i lavoratori statali uscire dal lavoro 4 o 5 anni prima ma a certe condizioni, ovvero che il dipendente potrà andare in pensione prima del tempo previsto ma con una riduzione stipendiale di una certa percentuale che dovrà essere stabilita.

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Poi si parla sempre più insistentemente della cosiddetta 'misura donna' con la quale viene concessa alle lavoratrici una pensione anticipata che viene definita con il calcolo contributivo anzichè retribuitvo ma con una riduzione dell'assegno.

Altro argomento importante è quello degli esodati che sarà discusso in Parlamento il 23 giugno con l'intenzione di convocare un preventivo tavolo tecnico tra Ministero del Lavoro, quello dell'Economia, Commissioni Lavoro di Camera e Senato e Inps.

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Infine, altro argomento di una certa rilevanza, ci sarà la discussione in merito ai Quota 96, vicenda sulla quale è intervenuta l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, ammettendo i propri sbagli ma cogliendo l'occasione per dare la colpa anche agli organismi politici.

Entro il mese di giugno vedremo quali saranno le novità su questi importanti temi che verranno discussi nelle aule parlamentari.

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