Di grande rilievo le ultime notizie sulla pensione anticipata 2014 e l'opzione contributivo donne da parte del Governo Renzi: trapelano nuove informazioni sulla riforma della pubblica amministrazione e la pensione anticipata per il pubblico impiego, la staffetta generazionale sembra sfumare.

Pensione anticipata 2014 pubblico impiego e dipendenti statali: ultime notizie negative

Le novità sulla pensione anticipata 2014 per i dipendenti pubblici riportate oggi dal Corriere sono amare: la staffetta generazionale ipotizzata dal ministro Marianna Madia appare "non opportuna": lo scivolo per l'uscita anticipata dal lavoro appare quindi messo da parte.

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Perché questo dietrofront sulla pensione anticipata nel 2014 per gli statali? Si parla di "ritorno marginale" e della generazione di "nuove distorsioni", appare pertanto lecito supporre che abbia giocato un ruolo importante la volontà di non applicare un diverso trattamento per le Pensioni anticipate di dipendenti pubblici e privati. Al momento sembrano invece restare in piedi le ipotesi di abrogazione del trattenimento in servizio che permette ai lavoratori di mantenere l'impiego per due anni dopo il raggiungimento dell'età pensionabile, misura questa che dovrebbe permette la liberazione di 10 mila posti di lavoro (anche di più nel caso venisse allargata ad altri settori).

Ricordiamo che la data cruciale per scoprire le novità sulla pensione anticipata 2014 di donne e uomini nel pubblico impiego resta quella del 13 giugno, quando il Cdm dovrebbe approvare la riforma della pubblica amministrazione del ministro Madia. Venerdì, pertanto, dovremmo conoscere con certezza e nei dettagli gli interventi previsti dalla riforma.

Pensioni con opzione contributivo donne, o Opzione Donna: ultime notizie

Per le pensioni con Opzione Donna, meglio nota come opzione contributivo donne, novità sembrano essere all'orizzonte.

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Si attendono da tempo notizie in merito alla proroga dei tempi per l'invio delle domande di pensionamento con l'opzione contributivo per donne (che a fronte di un'uscita anticipata prevede il calcolo dell'assegno con il metodo contributivo, meno vantaggioso del retributivo). Le notizie che giungono al momento sono davvero rade e frammentarie. Come riporta il Corriere l'Opzione Donna "dovrebbe restare in piedi". Come interpretare tali indiscrezioni? Sembrerebbe in vista una proroga dei tempi per l'invio delle domande e dell'opzione contributivo donne in sé per sé, la cui conclusione era prevista per la fine del 2015.

Anche in questo caso la verità la sapremo tra pochi giorni.