Un altra settimana si sta concludendo e non giungono soluzioni per molte categorie di lavoratori che da tempo aspettano risposte dal Governo per le loro pensioni. Tra di loro ci sono anche i Quota 96 della scuola, quattromila docenti che si sono visti negare la pensione dopo la riforma Fornero. Vediamo le ultime novità di questa settimana proprio sui quota 96, con l'ammissione di colpa della Fornero (che poi attacca i politici) e il referendum proposto dalla Lega.

Ultime su pensioni quota 96 della scuola: la Fornero risponde alle accuse

A tenere banco questa settimana sono state soprattutto le parole di Elsa Fornero, autrice della legge che di fatto impedì ai quota 96 di accedere alla pensione.

L'ex Ministro ha risposto ad una lettera che le è stata inviata ed è pubblicata su tecnicadellascuola.it ed inviata al Secolo XIX da un'insegnante di 63 anni che come tanti suoi colleghi non è potuto andare in pensione per la "svista" che non ha calcolato che l'anno scolastico chiudeva il 31 agosto 2012 e non il 31 dicembre 2011 (come l'anno solare).

La risposta sulla pensione quota 96 della scuola, anche se in ritardo arriva dal Ministro che in certi passaggi ammette le sue colpe. L'inizio della lettera di risposta dice: "Buongiorno Signora M. C. Ho risposto a molte lettere come la sua cercando di spiegare che la riforma fu fatta sotto la pressione di una crisi finanziaria rispetto alla quale bisognava agire in fretta" E ancora continua con un'ammissione che lascia quasi interdetti: "Mi furono dati 15 giorni, mentre io non avevo neppure il controllo delle informazioni […] Nessuna riforma nasce perfetta"

Il ministro Fornero passa poi subito al contrattacco, assumendosi le proprie responsabilità sui quota 96, ma colpendo duro il Governo (sia quello precedente al suo che quello attuale) e il parlamento.

Nella lettera si può leggere: "Se il Parlamento avesse voluto, avrebbe potuto cambiare alcune cose. "I politici hanno invece preferito, almeno fino a ora, e cinicamente, lasciare tutto com'era e dare la colpa a me" e ancora va avanti con dure parole: "non posso tacere sul cinismo spietato della politica che responsabilità non se ne assume mai". Certo la Fornero ha avuto tante colpe, ma bisogna anche darle ragione sul fatto che dopo di lei nessuno si è mosso realmente per chiudere questa spinosa questione, trincerandosi quasi sempre dietro la mancanza delle coperture finanziarie.

Ultime su Quota 96 della scuola: il Referendum

Intanto nell'attesa che Renzi torni sulla questione e magari mantenga fede alla promessa fatta prima delle elezioni Europee (Dopo le elezioni risolveremo la questione dei Quota 96), sta riscuotendo in questa settimana grande successo il referendum proposto dalla Lega di Salvini per abrogare la Legge Fornero.

Sembra quindi che la raccolta firme possa andare in porto e si possa superare il quorum necessario delle 500.000, ma il problema resta che con ogni probabilità questo referendum verrà poi bocciato dalla corte costituzionale, visto che la nostra costituzione non prevede la possibilità di indire referendum in materie materia fiscale o tributaria.