Nuovi dati arricchiscono il dibattito sulla riforma pensioni 2014 con cui è chiamato a fare i conti il Governo Renzi che dovrà in qualche maniera modificare, così come sta facendo per le pensioni dei lavoratori esodati e quota 96 scuola, le modifiche apportate al sistema pensionistico dalla legge Fornero, valutando nuove forme di pensione anticipata oltre che di prepensionamento statali. E a proposito di riforma pensioni 2014, pensione anticipata e modifiche alla Fornero arrivano novità e proposte di riforme anche dalla regione Valle d'Aosta dove Cgil, Cisl, Uil e Savt stanno discutendo sulle modifiche da apportare alla Piattaforma unitaria su fisco e previdenza approvata lo scorso 10 giugno dagli esecutivi nazionali dei sindacati.

Riforma pensioni, analisi Coldiretti: 'Coltivatori pensionati in difficoltà ma solidali'

A proposito di riforma pensioni nuovi spunti di riflessione su quale indirizzo dare arrivano dall'Emilia-Romagna, dove più di 90 mila pensionati coltivatori diretti, che percepiscono pensioni non superiori a 480 euro mensili, "stanno vivendo un periodo estremamente difficile ma che, nonostante questo, sono anche impegnati nel presidio territoriale nelle aree rurali dove sono spesso il motore di iniziative culturali e di solidarietà". E' quanto è emerso da una ricerca dell'associazione pensionati della Coldiretti della regione Emilia Romagna. "Questa situazione - ha dichiarato Aimone Gnudi, presidente di Coldiretti Emilia Romagna presentando la ricerca su agricoltura e pensioni - riguarda la maggioranza dei coltivatori diretti pensionati.

I nostri pensionati - ha aggiunto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna - comprendono la difficile situazione del Paese, ma non possono tacere sull'insostenibilità sociale della situazione dei coltivatori pensionati e delle loro famiglie, sulle quali - ha sottolineato Aimone Gnudi - si vanno sempre più scaricando i disservizi e le insufficienze dell'intervento pubblico". "Occorre intervenire - ha concluso il presidente di Coldiretti dell'Emilia Romagna Aimone Gnudi intervenendo nel dibattito sulla riforma pensioni - per recuperare il potere di acquisto delle pensioni più basse".

Riforma pensioni 2014, novità su pensione anticipata da Cgil, Cisl, Uil

E sempre in tema di riforma pensioni 2014 regioni e fisco novità in arrivo anche dalla Valle d'Aosta dove le assemblee dei lavoratori di Cgil, Cisl, Uil e Savt si stanno confrontando da fine giugno sulle modifiche da introdurre alla Piattaforma unitaria su fisco e pensioni approvata lo scorso 10 giugno dagli esecutivi nazionali dei sindacati.

Questioni che sul fronte fisco significano "riduzione della pressione fiscale per lavoratori e pensionati" e, come spiega l'Ansa, nella "riduzione strutturale dell'evasione fiscale". In merito alla riforma pensioni i temi di maggiore interesse su cui lavorano Cgil, Cisl, Uil e Savt sono la salvaguardia degli esodati e quota 96 scuola, la tutela delle giovani, l'aumento delle pensioni basse, l'accesso flessibile al prepensionamento e a nuove forme di pensione anticipata per tutti e non solo per i lavoratori statali. Previste anche tra le modifiche da apportare alla Piattaforma unitaria su fisco e previdenza approvata lo scorso 10 giugno a livello nazionale da Cgil, Cisl, Uil e Savt nuove norme per una nuova previdenza complementare, per la rivalutazione delle pensioni, oltre alla riforma degli enti previdenziali e assicurativi e alla riduzione della pressione fiscale per lavoratori e pensionati.