La riforma della scuola è stata al centro delle polemiche in questi ultimi giorni, con l'annuncio della presentazione prevista per venerdì scorso, 29 agosto, poi rinviata a mercoledì prossimo 3 settembre. I commenti critici e ironici si sono sprecati, soprattutto da parte dei sindacati e, a livello social, da parte degli insegnanti. Anche gli studenti, però, a dimostrazione come anche a loro stia particolarmente a cuore il 'destino' della scuola pubblica, hanno voluto far sentire la propria voce attraverso la community di riferimento per eccellenza ovvero Scuola Zoo: il noto sito Web ha messo a disposizione un servizio, denominato Info Studenti, che ha descritto dettagliatamente i contenuti che, con tutta probabilità, costituiranno le linee guida della riforma della scuola che verranno annunciate mercoledì (salvo ulteriori rinvii) dal Presidente del Consiglio.
Riforma della scuola Renzi, studenti vogliono più pratica e meno teoria
L'interesse degli studenti è stato dimostrato dalle 85.000 visite fatte registrare negli ultimi due giorni. Ma quali sarebbero, in particolare, le richieste dei ragazzi per cambiare in meglio la scuola? Meno teoria e più pratica, questo sembra essere il motto degli studenti italiani che vorrebbero anche una scuola più tecnologica con l'uso dei tablet anzichè quello dei libri tradizionali. Vengono citati, a questo proposito, alcuni esempi eclatanti come quello dell'Itis 'Ettore Majorana' di Brindisi dove il preside ha ideato il progetto denominato 'Book in progress': di che cosa si tratta? Con 'Book in progress' sono gli insegnanti stessi a scrivere i libri da studiare (anche in formato e-book o e-pub), tagliando notevolmente i costi che le famiglie, ogni anno, devono sostenere per comprare i libri ai propri figli. Gli studenti italiani, infine, propongono di eliminare le prove Invalsi, giudicate completamente inutili: più tempo, invece, da dedicare allo studio di una lingua straniera. Vedremo se il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi presterà l'orecchio alle richieste dei ragazzi italiani, visto che il premier continua a ribadire che il dialogo con insegnanti, famiglie e studenti costituisce l'attuale priorità.