Il concorso 2015 è considerato nel documento de La Buona Scuola come lo strumento indispensabile per il reclutamento dei docenti, in base a un piano di assunzioni per 40mila posti nel triennio 2016/2019. In realtà, i requisiti di partecipazione al concorso 2015 escludono una sensibile parte degli aspiranti insegnanti, comportando una vera e propria rivoluzione tra malcontenti per l'abolizione della tera fascia delle Graduatorie di istituto e la mancata possibilità di coloro che non hanno conseguito l'abilitazione all'insegnamento di partecipare al bando. Il piano straordi­nario di assunzio­ni, in base a La Buona Scuola, può funzionare solo se il reclutamento dei docenti è concentrato in un anno solo e di pari passo la pubblicazione di un concorso, ovvero il concorso della primavera 2015.

Concorso 2015: reclutamento docenti

In relazione al documento de La Buona Scuola, il concorso 2015 è necessario per l'attuazione del piano stra­ordinario di assunzioni del personale docente della scuola e per la sostituzione degli insegnanti che entreranno progressivamente in pensione e per i quali non ci sarà più una riser­va storica da cui attingere. Il concorso 2015 sarà bandito per avviare le assunzioni per il triennio 2016-2019, aperto agli aspiranti insegnanti che hanno conseguito l'abilitazione all'insegnamento, diventando "un'opportunità grazie alla quale smettere di inseguire l'ultima supplenza, di accumulare l'ultimo punti­cino", in base a un turn over di 13-14mila assunzioni all'anno.



Il bando di concorso per il reclutamento del personale docente sarà bandito nella primavera 2015 per un totale di 40mila posti per la copertura del triennio 2016-2019, al quale potranno partecipare gli aspiranti con abilitazione all'insegnamento. E tutti gli altri? Il concorso 2015 sarà bandito in tutte le regioni e per tutte le classi di concorso, con l'obiettivo di far decadere le "Graduatorie concorsuali storiche" (si parla di 25 anni) e di permettere ai 22.500 aspiranti insegnanti che nell'autunno 2014 inizieranno la frequenza del percorso di abilitazione all'insegnamento (Tfa 2014 II ciclo) di poterlo terminare in tempo utile o essere ammessi con riserva, escludendo gli aspiranti insegnanti, anche se con anni di servizio, o i neo-laureati, dalla partecipazione. Dal documento de La Buona Scuola: "i più bravi ad insegnare" saranno quelli che vinceranno il concorso 2015.

Concorso 2015: gli esclusi

Il concorso 2015 sarà modificato anche nella somministrazione delle prove selettive; sarà ridotta la percentuale di giudizio sui titoli e l'elenco dei titoli ammes­si, dando maggiore peso alla valutazione delle capaci­tà pratiche, come tenere una lezione. In relazione a La Buona Scuola, tutti i futuri concorsi nazionali per il reclutamento del personale docente dovranno prevedere la possi­bilità della costituzione di Graduatorie di merito nazionali che rispondano alle necessi­tà dei differenti territori. Resta in dubbio la possibilità per tutti gli insegnanti privi di abilitazione di diventare insegnanti, scoraggiando i neo-laureati e i docenti in servizio da anni che non hanno conseguito l'abilitazione all'insegnamento. Il Governo Renzi, escludendo queste categorie dalla partecipazione al concorso 2015, dovrà dare risposta sull'alternativa collocazione di coloro che hanno investito la propria carriera nel mestiere dell'insegnante "non solo per il posto fisso", che in realtà non lo è affatto in considerazione del raggiungimento del ruolo anche dopo 20 anni di insegnamento.